Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00690 presentata da MERLONI FRANCESCO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19971001
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il recente e drammatico terremoto, che ha colpito gravemente le regioni dell'Umbria e delle Marche, ha causato lutti e feriti tra la popolazione civile, cui va innanzitutto l'espressione piu' viva e sentita della solidarieta' degli interpellanti; i danni arrecati dal terremoto al patrimonio civile e a quello storico-artistico delle zone terremotate, anche se in corso di valutazione, appaiono ingenti; in generale, nonostante le inevitabili difficolta', le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dal terribile cataclisma sono state condotte dalle autorita' centrali e locali in modo sufficientemente adeguato e tempestivo, anche per lo spirito di collaborazione e l'iniziativa delle popolazioni interessate; oltre ai danni subiti dalle abitazioni private, occorre rilevare con preoccupazione l'inagibilita' di un gran numero di edifici pubblici e di culto, come ospedali, scuole, chiese, eccetera, che rende difficile il rapido ripristino delle normali funzioni della vita quotidiana; i danni arrecati dal terremoto hanno riguardato anche una parte delle attivita' produttive e commerciali; il Governo, in attesa di complete e definitive indicazioni circa l'entita' dei danni causati dal sisma, sulla base di sommarie ricognizioni, ha ritenuto di porre immediatamente a disposizione del fondo per la protezione civile la somma di lire 76 miliardi; nelle postazioni del disegno di legge finanziaria per il 1998 il Governo ha altresi' ritenuto di dover disporre risorse finanziarie per circa 800 miliardi, di cui 700 da destinare alle regioni Umbria e Marche e la restante parte da destinare agli interventi di competenza delle amministrazioni dello Stato -: quali provvedimenti s'intendano adottare per assicurare nelle zone piu' provate dall'evento calamitoso il ripristino delle normali condizioni di vita; quali ulteriori iniziative s'intendano promuovere per rafforzare la presenza delle forze dell'ordine per la sorveglianza dei beni forzosamente abbandonati dalle popolazioni; quali impellenti iniziative, per fronteggiare l'incalzare degli imminenti rigori invernali, s'intendano promuovere in favore delle popolazioni residenti nei centri rurali e nelle zone montane, che necessitano di adeguate strutture prefabbricate - anziche' di precarie sistemazioni - al fine di garantire le minime esigenze di abitabilita'; quali interventi s'intendano adottare per sostenere le attivita' produttive e commerciali danneggiate dal sisma; quali misure s'intendano assumere per ripristinare, anche in via provvisoria, l'esercizio delle attivita' pubbliche e di culto (ospedali, scuole, chiese, eccetera); quali ulteriori iniziative s'intendano adottare per adeguare le risorse finanziarie gia' stanziate, alla luce di una puntuale ed esatta rilevazione dei danni effettivamente subiti dal patrimonio pubblico e privato. (2-00690)