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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00692 presentata da TURRONI SAURO (MISTO) in data 19971001

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'interno e il Ministro per i beni culturali e ambientali per sapere, premesso che: l'evento sismico che il 26 settembre 1997 ha rovinosamente investito l'Umbria e le Marche e' l'ultimo in ordine di tempo di una lunghissima serie di disastri che hanno colpito l'Italia e che in questo secolo hanno provocato decine di migliaia di morti e danni incalcolabili; recenti stime valutano in 7.000 miliardi il costo sopportato annualmente dallo Stato, negli ultimi anni, per interventi di riparazione dei danni; in Italia il 42,2 per cento del territorio e il 36,6 per cento dei comuni sono classificati a rischio sismico; al sud tali percentuali salgono rispettivamente al 64,6 per cento e al 69,6 per cento; nei comuni classificati sismici 6,5 milioni di abitazioni su 8,2 milioni esistenti al 1981 non sono adeguate e, quindi, non sono in grado di sopportare senza rischi scosse telluriche di forte intensita'; nonostante questa grave situazione, le politiche in atto per proteggere i cittadini e il patrimonio edilizio e infrastrutturale mostrano la loro totale insufficienza ed inadeguatezza; gli interventi sugli edifici per la riduzione del rischio sono affidati ai singoli, in assenza di programmi mirati e complessivi e di adeguate forme di sostegno ed incentivazione; i controlli sugli interventi edilizi in zona sismica si sono progressivamente ridotti, con verifica a campione sotto il 10 per cento, mentre procedure accelerate e di deregolamentazione consentono interventi anche in tutte le strutture verticali e orizzontali degli edifici sulla base di semplici dichiarazioni di inizio attivita', senza nessuna verifica preventiva delle garanzie che le opere in tal modo assentite non siano dannose per la statica degli edifici o per le caratteristiche e il valore del patrimonio storico e artistico; l'evento sismico del 26 settembre 1997 ha messo in evidenza, inoltre, disfunzioni nella "macchina" della protezione civile che, nonostante i progressi verificatisi negli ultimi anni ha mostrato alcune carenze; in particolare, sembra che si siano manifestate inadempienze nei confronti delle procedure di protezione civile previste fin dalla circolare Zamberletti del 1987; altre notizie mettono in evidenza il cattivo stato di parte delle attrezzature per il ricovero provvisorio delle persone e il loro numero insufficiente a coprire altre eventuali necessita'; il ministero dell'interno, dipartimento della protezione civile, nel giugno del 1997 e' stato promotore di una conferenza nazionale sulla protezione civile e il servizio sociale dei vigili del fuoco, che ha avuto un grande riscontro -: quali siano esattamente le zone del territorio colpite e quali siano le caratteristiche dei danni verificatesi; in quali tempi sara' possibile accertare l'importo dei danni medesimi e la conseguente determinazione delle risorse necessarie per la ricostruzione; se le squadre tecniche attualmente al lavoro stiano compiendo valutazioni volte alla conoscenza delle ragioni dei crolli, in relazione anche agli interventi eventualmente realizzati; se i crolli e i danneggiamenti siano dovuti alla vetusta' degli edifici, all'assenza di interventi di manutenzione o ad interventi incongrui ed erroneamente realizzati; se vi siano state, e in che termini, le disfunzioni lamentate e, in particolare, i ritardi negli interventi; quale sia lo stato di attuazione delle disposizioni della protezione civile in base alla legge n. 225 del 1992 ed anche delle direttive impartite fin dalla circolare Zamberletti; se vi siano state demolizioni, anche di edifici aventi interesse storico artistico, realizzate dalle squadre di soccorso o da altre strutture che esplicano una funzione pubblica e quali siano i soggetti ed i motivi per cui siano state decise; se non ritenga il Governo di dover disporre il mantenimento di tutte le strutture fisiche colpite dall'evento sismico in attesa di interventi di restauro e riabilitazione; quali riflessi abbiano sul patrimonio edilizio i predetti interventi di deregolamentazione, quali le dichiarazioni di inizio attivita' e simili, che possono incidere direttamente e senza controllo preventivo sulle strutture portanti degli edifici; quali siano le valutazioni in relazione alla riduzione delle verifiche degli interventi ormai effettuate esclusivamente a campione, con una percentuale inferiore al 10 per cento sui progetti posti in zona sismica da parte delle strutture tecniche regionali (ex genio civile); se risulti che alcune regioni abbiano delegato o abbiano in corso deleghe ai comuni per le verifiche di cui sopra, compresa la loro limitazione al solo 3 per cento degli interventi; se non ritengano di dover adeguare dal punto di vista quantitativo e qualitativo i mezzi tecnici a disposizione della protezione civile per il ricovero delle popolazioni colpite; quale sia l'entita' dei danni al patrimonio storico artistico e culturale e quali iniziative si intendano assumere per il suo corretto restauro; se i danni provocati agli edifici aventi rilevantissimo interesse storico artistico siano attribuibili ad interventi incongrui alle strutture fisiche e quali iniziative si intendano assumere per il ripristino di adeguate condizioni di sicurezza, rispettose delle caratteristiche storiche, tipologiche e costruttive degli edifici stessi; se sia intenzione del Governo intraprendere un'azione coordinata volta alla valutazione dei rischi cui e' sottoposto il patrimonio storico artistico dovuti sia agli interventi incongrui effettuati in passato, sia all'assenza di manutenzione e di restauri; quali siano le azioni conseguenti agli esiti della conferenza nazionale del giugno 1997 e alle proposte da essa emerse; se sia intenzione del Governo avanzare una propria proposta per la riorganizzazione della protezione civile e per la revisione della legge n. 225 del 1992 ed in particolare definire competenze e responsabilita' sulla base anche di competenze specifiche in ordine agli eventi calamitosi, secondo l'esperienza effettuata e in relazione alle risultanze della predetta conferenza; se non ritenga di dover attribuire in via prioritaria a interventi di riduzione del rischio sismico nelle zone classificate sismiche ai sensi delle leggi vigenti le detrazioni fiscali individuate dal provvedimento collegato alla legge finanziaria per il 1998, anziche' destinarle a secondari interventi di decoro o, nel peggiore dei casi, a pericolosi interventi attuati con le procedure deregolamentatrici di cui all'articolo 4, commi 7 e 8, della legge 4 dicembre 1993, n. 493; se non si ritenga di dover prevedere, nell'ambito di autorizzazioni di spesa gia' esistenti o in occasione della prossima manovra finanziaria per il 1998, adeguate risorse per l'avviamento di programmi di adeguamento sismico del patrimonio edilizio pubblico, in considerazione della funzione strategica da esso rappresentata; se non ritenga di dover prevedere prioritariamente interventi per il finanziamento di progetti di censimento sismico degli edifici, anche privati, che comprendano valutazioni sul costo del necessario adeguamento sismico e, nei casi in cui tali censimenti siano gia' disponibili, il finanziamento degli interventi stessi, limitatamente al solo patrimonio edilizio pubblico; se non ritenga di prevedere e riservare - nel caso di previsione di spesa per interventi di straordinaria manutenzione, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, nonche' di ristrutturazione urbanistica da effettuare con fondi dello Stato in zone classificate sismiche - una quota non minore del 15 per cento da destinare ai necessari interventi di adeguamento sismico del patrimonio edilizio; se non ritenga il Governo di dover rinnovare l'attrezzatura dei vigili del fuoco, nonche' di completarne l'organico, ricorrendo anche a vigili del fuoco precari; se vi siano state, in quale forma, in quale misura e di chi, interferenze da parte di esponenti politici locali o nazionali a proposito degli interventi per il soccorso alle popolazioni colpite. (2-00692)





 
Cronologia
martedì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    I parlamentari di Rifondazione comunista, in contrasto con la politica economica del Governo, annunciano il loro voto contrario alla legge finanziaria per il 1998.

giovedì 2 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I Ministri degli Affari esteri dei quindici Stati membri dell'Unione europea firmano il trattato di Amsterdam.