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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00697 presentata da MELONI GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19971002

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'ambiente e del beni culturali e ambientali, per sapere - premesso che: a Fiume Santo, localita' situata nel territorio del comune di Sassari e posta nelle immediate vicinanze dei comuni di Porto Torres e Stintino, esiste una centrale Enel composta da quattro gruppi di generazione, per una potenza complessiva di 960 Mw, attualmente alimentata con olio combustibile; e' in corso di attuazione un progetto, vecchio di molti anni, secondo il quale i gruppi di generazione di detta centrale verrebbero alimentati, tutti o soltanto alcuni, con carbone fossile; contro tale ipotesi si sono espresse tutte le amministrazioni comunali direttamente interessate (Sassari, Porto Torres e Stintino), nonche' le altre contermini; parimenti in senso contrario si e' espressa, mediante una consultazione popolare con forte partecipazione, la popolazione di Porto Torres; l'utilizzazione del carbone in un'area gia' fortemente inquinata per la presenza di un polo petrolchimico, e in cui e' stata rilevata una incidenza delle malattie tumorali e polmonari pari al doppio della media sarda, aggraverebbe in modo insopportabile i rischi per la salute dei cittadini; le emissioni nell'atmosfera, conseguenti alla combustione del carbone, pari a molte centinaia di migliaia di tonnellate di residui all'anno, e le micidiali polveri derivanti dalla movimentazione del carbone, si depositerebbero sulla costa e nell'entroterra, inquinando grandi estensioni di territorio in forza dell'azione dei venti dominanti che, in quella zona, soffiano assai spesso e con particolare intensita', per cui all'inquinamento atmosferico dovrebbe aggiungersi quello conseguente alla alterazione del ciclo alimentare di uomini ed animali; nell'isola dell'Asinara, immediatamente prospiciente alla centrale, e' in corso di istituzione un parco nazionale, ottenuta dopo anni di estenuanti battaglie tendenti ad allontanare dall'isola il carcere, che dovrebbe essere chiuso entro il 31 ottobre 1997; difficilmente tale parco potrebbe "decollare", ed ancor meno assolvere alla funzione per la quale si e' pensato di istituirlo, ossia quella di rendere fruibile uno dei luoghi piu' belli ed incontaminati del Mediterraneo, se tale area dovesse risultare avvolta dalle emissioni provenienti dalla centrale; verrebbe cosi' bloccata qualsiasi prospettiva di sviluppo conseguente all'istituzione del parco e sarebbe gravemente compromessa ogni ipotesi di accrescimento delle attivita' turistiche per tutti i territori prospicienti il golfo dell'Asinara, nonche' delle zone limitrofe piu' interne; sebbene l'Enel abbia gia' ingenti somme per la costruzione degli impianti di stoccaggio e di movimentazione del carbone, puo' sicuramente ritenersi che il danno che deriverebbe agli uomini, all'ambiente e all'economia della zona risulterebbe, anche in termini puramente economici, ben piu' rilevante delle spese fin qui affrontate; il Governo ha deciso, con protocollo d'intesa firmato con la regione sarda, che la Sardegna potra' essere servita dal gas metano, per cui l'Enel potrebbe utilizzare nella sua centrale di Fiume Santo quel gas, notoriamente assai meno inquinante del carbone: un impegno in tal senso e' stato peraltro sottoscritto dall'Enel fin dal luglio 1993; viceversa, la mancata utilizzazione del metano da parte dell'Enel, comprometterebbe la stessa ipotesi di metanizzazione della Sardegna, la quale acquisterebbe un significato economicamente accettabile solo a condizione che l'Ente elettrico consumi metano per non meno di mille tonnellate e condannerebbe l'isola a subire ancora una pesante penalizzazione per il fatto di non disporre, al contrario di tutte le altre regioni italiane, di una fonte energetica a basso costo -: quali iniziative il Governo intenda assumere per rispettare la volonta' delle popolazioni del nord-ovest della Sardegna che respingono con fermezza e con buone motivazioni l'utilizzazione del carbone; quali iniziative il Governo intenda assumere per impedire che l'Enel infligga alla Sardegna nord-occidentale, tanto in relazione all'ambiente, quanto in relazione all'economia, una ulteriore e decisiva ferita che metterebbe le sue popolazioni definitivamente in ginocchio; se ritenga il Governo ammissibile che intere popolazioni, gia' tormentate da altissimi livelli di disoccupazione, subiscano i danni che deriverebbero da scelte industriali sbagliate ed arretrate, oggi giustificate solo da calcoli di contabilita' aziendale; se ritenga il Governo prevalenti le esigenze aziendali dell'Enel ovvero le prospettive di sviluppo economico e la salvaguardia della salute di centinaia di migliaia di cittadini; se il Governo non ritenga necessario tener conto del fatto che cio' che oggi puo' apparire un risparmio per i bilanci Enel, si risolverebbe in realta' in una spesa ben piu' rilevante di pubbliche risorse, le quali dovrebbero essere impiegate per far fronte ai danni derivanti dall'utilizzazione del carbone; perche' in casi simili (quale, ad esempio, quello della centrale di Montalto di Castro) si sia giustamente tenuto conto della volonta' e degli interessi delle popolazioni, nonostante costi almeno una decina di volte superiori a quelli che conseguirebbero all'abbandono del progetto di utilizzare il carbone a Fiume Santo, mentre le popolazioni dei comuni sardi non siano considerate degne di pari tutela. (2-00697)

 
Cronologia
martedì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    I parlamentari di Rifondazione comunista, in contrasto con la politica economica del Governo, annunciano il loro voto contrario alla legge finanziaria per il 1998.

giovedì 2 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I Ministri degli Affari esteri dei quindici Stati membri dell'Unione europea firmano il trattato di Amsterdam.

lunedì 6 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Dopo il fallimento del vertice tra Governo e Rifondazione comunista, che ha annunciato il proprio voto contrario al disegno di legge finanziaria, il Presidente della Repubblica Scalfaro ribadisce di essere contrario alle elezioni anticipate.