Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00707 presentata da CALZAVARA FABIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19971007
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: nel corso del 1996, a Trieste, furono denunciati e condannati alcuni appartenenti alla Guardia di finanza per reati connessi all'assunzione di sostanze stupefacenti; uno di questi finanzieri era stato in cura presso un centro di salute mentale della stessa citta' dove, tra gli altri, operava Vincenzo Cerceo, colonnello in ausiliaria della Guardia di finanza, nonche' psicologo; il locale comando della Guardia di finanza, a conoscenza di quest'ultima circostanza, avrebbe tentato, senza peraltro riuscirvi, di coinvolgere il Cerceo nella vicenda penale, cercando di intimidire il finanziere al fine di costringerlo a chiamare in un ruolo di correita' il Cerceo stesso; nella vicenda risulterebbe pertanto avere avuto un ruolo di primo piano il locale comando della Guardia di finanza -: se quanto risulta agli interpellanti corrisponda al vero; quali siano i motivi per cui, in quel di Trieste, si assiste al tentativo della dirigenza della Guardia di finanza di coinvolgere il colonnello Cerceo in fantasiose ed improbabili vicende penali le quali, oltre a diventare una sorta di calvario per persone che hanno fatto dell'onesta' una scelta di vita, hanno un costo non indifferente sia in termini meramente economici che da un punto di vista delle risorse umane sprecate; se questi ripetuti tentativi di coinvolgimento il colonnello Cerceo non debbano intendersi come atti di vendetta dei comandi della citta' giuliana che, come e' gia' stato fatto notare al Ministro interpellato in precedenti interpellanze, mal digeriscono le attivita' sindacali di quanti - come il Cerceo - hanno la sola colpa di credere necessaria ed indifferibile la riforma del Corpo della Guardia di finanza; se non intenda il Ministro interpellato intervenire prontamente anche alla luce dei fatti gia' segnalati con altre interpellanze, sul comando generale del Corpo al fine di sanzionare, sia disciplinarmente che con un necessario avvicendamento, i responsabili diretti di tali iniziative, nonche' i superiori degli stessi, vista la scarsa capacita' dimostrata nel vigilare sui comportamenti arbitrari messi in atto dai propri subalterni. (2-00707)