Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00700 presentata da GALLETTI PAOLO (MISTO) in data 19971007
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'ambiente, della sanita', dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dei trasporti e della navigazione, dei lavori pubblici e della difesa, per sapere - premesso che: il fenomeno del rumore e', da qualche tempo, oggetto di preoccupata considerazione non solo da parte di tecnici e studiosi, ma anche del comune cittadino, in quanto lo si colloca, ormai con certezza, nel quadro delle turbative dell'equilibrio ecologico, pericoloso fattore di insalubrita' ambientale e, quindi, minaccia per la salute; a seguito dell'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1^ marzo 1991, prima, e della legge-quadro sul rumore (legge 26 ottobre 1995, n. 447), successivamente, si intende per inquinamento acustico "qualunque emissione sonora che provochi sull'uomo effetti indesiderati, disturbanti o dannosi o che determini un qualsiasi deterioramento qualitativo dell'ambiente"; la legge n. 447 ha precisato, all'articolo 2, la definizione di inquinamento acustico inteso come "l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attivita' umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi". Pertanto la semplice emissione sonora diventa rumore soltanto quando produce determinate conseguenze negative sull'uomo o sull'ambiente, e cioe' quando, alla fine, ne compromette la qualita' della vita; la grande pericolosita' dell'inquinamento acustico e' data dalla particolare natura del rumore, destinato a diffondersi, propagarsi ben oltre i confini spaziali del luogo di emissione, nonche' per l'impossibilita' dell'uomo di bloccare la funzione uditiva, a differenza di altre funzioni sensoriali, finanche durante il sonno, allorquando entra in azione il sistema di vigilanza neuro-vegetativo, che reagisce allo stimolo del rumore indipendentemente dalla volonta' del soggetto; il rumore puo' assumere gradazioni che nuocciono all'integrita' fisica e psichica non solo dell'uomo, ma di qualsiasi animale, ed infatti la psicoacustica, benche' ancora ai primi passi, studiando le complesse reazioni fisiche e psico-biologiche che si verificano tra esseri viventi ed il mondo del suono, ha accertato come sovente l'esposizione al rumore provochi il sovvertimento delle piu' varie attivita' organiche e ghiandolari, con evidenti e determinate modificazioni delle increzioni ormonali. Per quanto concerne l'uomo, la scienza medica e' da tempo concorde nell'affermare che gli eccessi di rumore, oltre a danneggiare l'apparato uditivo, possono arrecare notevoli pregiudizi al sistema nervoso, all'apparato cardiovascolare, nonche' a quelli digerente e respiratorio; recentemente la suprema Corte ha osservato che il diritto ad un "ambiente salubre" non e' suscettibile di compressione ad opera di interessi di ordine collettivo o generale, per cui non puo' nemmeno configurarasi un potere ablatorio dello Stato, che lo faccia degradare ad interesse legittimo. A questo punto e' indispensabile appurare se questo diritto, di rango costituzionale in quanto espressamente riconosciuto, dall'articolo 32 della Costituzione, come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita', sia munito di tutela adeguata o non sia piuttosto, come e' stato definito da qualcuno, un diritto "disarmato"; a distanza di due anni dalla sua approvazione la legge-quadro n. 447 resta sostanzialmente inapplicata: mancano i decreti attuativi e i regolamenti esecutivi, mancano i piani di risanamento acustici, non si ha traccia di ordinanze ministeriali contigibili e urgenti, resta lettera morta il contenuto dell'articolo 12 sui messaggi pubblicitari, i controlli sul territorio sono inesistenti: in poche parole si tratta finora di norme virtuali, di un miraggio normativo -: quali atti il Governo abbia compiuto e quali provvedimenti intenda adottare per dare attuazione alla legge n. 447 del 1995 sull'inquinamento acustico, a due anni dalla sua approvazione. (2-00700)