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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00724 presentata da CALZAVARA FABIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19971016

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: recentemente e' stata costruita ex novo una mensa unificata di servizio alla sede del comando 19^ legione Guardia di finanza di Trieste, i cui costi per realizzare tali manufatti sarebbero elevati e non proporzionati all'effettiva necessita' dei dipendenti; a poche centinaia di metri dalla stessa era gia' presente un'altra mensa unificata di servizio, la quale era destinata a servire le esigenze di tutte le categorie di personale interessato, ufficiali compresi; invece, la gran parte degli ufficiali superiori utilizzavano una saletta riservata del circolo ufficiali sito nella sede del comando legione di Trieste; per far fronte a quest'ultima "esigenza" furono acquistati dei vassoi scaldavivande il cui onere economico, come sembra essere prassi e consuetudine consolidata all'interno degli apparati dello Stato, venne imputato al bilancio dello Stato; come se non bastasse venne istituito anche un servizio di trasporto dei richiamati vassoi, curato da alcuni finanzieri che, per l'occasione, dismisero le funzioni di pubblici ufficiali a favore di piu' umili funzioni di camerieri degli ufficiali di sede; le reali motivazioni, poste alla base di una cosi' discutibile iniziativa, sarebbero poi state rese pubbliche qualche tempo dopo da alcuni ufficiali. Queste in sostanza non avrebbero alcuna attinenza con improbabili esigenze di servizio, bensi' sarebbero solo connesse alla esigenza di preservare altrettante improbabili differenze di casta tra gli ufficiali ed il rimanente personale; quindi, la costruzione della nuova mensa non e' servita ad un'esigenza di servizio non altrimenti assolvibile, bensi' per risolvere i problemi di uffici i quali, nonostante l'impiego dei vassoi scaldavivande e dei finanzieri-camerieri, non riuscivano a consumare il pasto adeguatamente riscaldato; la circostanza di cui sopra appare facilmente desumibile in quanto; a) i turni per accedere alla mensa, da parte del personale del reparto comando della 19^ legione, sono addirittura aumentati (da due sono passati a tre) aggravando i disagi per il personale che fruisce della mensa (si puo' ben immaginare quale possa essere la qualita' del cibo riservato a coloro che pranzano all'ultimo turno); b) la posizione dei finanzieri addetti alla ristorazione si e' addirittura aggravata in quanto, continuando gli ufficiali ad avere l'esigenza di pranzare con il massimo comfort e privacy, ai finanzieri tocca l'onere di inviare i primi pasti caldi tramite un montacarichi appositamente ripristinato al piano superiore della caserma; c) a fronte di evidenti sprechi di risorse economiche, si conseguono irrisori risparmi di spesa sopprimendo - prescindendo da ogni regola e/o disposizioni sanitarie - non gia' inopinati ed inusuali fringe-benefit destinati a vantaggio di pochi eletti, bensi', piu' modestamente, l'utilizzo dei tovaglioli posti a corredo dei vassoi self-service presso l'ex mensa unificata di servizio; d) come risulterebbe anche dai verbali di assemblea redatti dal Co.Ba.R. della legione di Trieste, il personale impiegato per il confezionamento del vitto presso la mensa unificata non sia in possesso del "libretto sanitario", e che, quindi, vi sia un potenziale rischio per la salute dei commensali; e) il locale quotidiano Il Piccolo di Trieste si e' occupato della vicenda relativa alla costruzione della nuova mensa, sottolineando sia lo spreco di risorse economiche ed umane, sia la palese discriminazione attuata dalle categorie degli ufficiali dirigenti e direttivi ai danni delle rimanti; f) peraltro, gli sprechi presso la legione Guardia di finanza di Trieste, sembrano essere una prassi consolidata, visto i molteplici episodi accaduti in passato diffusi dalla stampa. Basti citare - uno per tutti - quello relativo all'acquisto sostenuto per dotare l'officina legionale di un forno per il fissaggio della vernice degli automezzi di servizio incidentati (costo lire cinquanta milioni) che, a due anni dall'acquisto, e' ancora inutilizzato per il semplice fatto che, le vetture e gli automezzi incidentati piu' proficuamente vengono inviati a ditte specializzate per le necessarie riparazioni -: se sia a conoscenza di tali episodi e quale sia la sua valutazione di tali fatti; se non intenda, qualora quanto esposto corrisponda al vero, monitorare anche i rimanenti reparti territoriali della Guardia di finanza e, se del caso, dare le necessarie ed univoche disposizioni al fine di evitare che fatti analoghi si abbiano a ripetere con potenziali gravi detrimenti, sia fisici che morali, per il personale interessato, nonche' danni incontrovertibili per i contribuenti; se non ritenga opportuno informare del fatto, qualora sussistano i presupposti, sia la magistratura ordinaria che quella contabile, perche' siano garantiti il rispetto della legge e il recupero dell'eventuale danno erariale; se non ritenga, qualora tali presupposti non sussistano, di dover promuovere l'accertamento di eventuali responsabilita' disciplinari, con conseguenti provvedimenti. (2-00724)





 
Cronologia
martedì 14 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo un comunicato della Presidenza del Consiglio che annuncia il superamento del dissenso con Rifondazione comunista, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro respinge le dimissioni del Governo e lo invita a presentarsi alle Camere.

giovedì 16 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera è posta in votazione e approvata la risoluzione (n. 6-00028) presentata da Mussi (SD-U) ed altri, sulla quale il Governo ha posto la fiducia. Nel pomeriggio si svolge al Senato il dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, al termine del quale è approvata la risoluzione presentata da Salvi (SD-U) ed altri (n. 6-00024), sulla quale il Governo ha posto la fiducia.

lunedì 20 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Viene avviata la privatizzazione della Telecom con la messa in vendita delle azioni del gruppo in possesso del Ministero del tesoro.