Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00729 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19971021
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri degli affari esteri e del commercio con l'estero, per sapere - premesso che: nel corso del suo viaggio in Asia il Presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, accompagnato dal Ministro per il commercio estero, Fantozzi, e da cinquanta uomini di affari, ha fatto scalo a Jakarta (Indonesia), dove si e' incontrato con il presidente Suharto; nell'incontro, il Presidente del Consiglio dei ministri avrebbe inviato Suharto a venire in Italia in visita ufficiale; tale invito appare alquanto inopportuno, in considerazione della natura dittatoriale del regime indonesiano, piu' volte condannato dalle Nazioni unite per violazione dei diritti umani; Suharto e' protagonista (da oltre 30 anni) di una sanguinosa repressione nei confronti delle forze democratiche e del movimento sindacale; le truppe indonesiane occupano inoltre militarmente Timor orientale in disprezzo della risoluzione dell'Onu che, nel 1975, ne aveva proclamato l'autodeterminazione; sistematica e' repressione nei confronti dei dirigenti del movimento sindacale, accusati di sovversione semplicemente per aver organizzato pacifiche manifestazioni e la tutela delle condizioni di vita dei lavoratori. Alcuni di questi leaders sindacali, tra i quali Muchtar Pakpahan, rischiano, in caso di condanna, di essere passati per le armi; l'assegnazione, nel 1996, del premio Nobel per la pace al vescovo di Timor est, monsignor Belo (detenuto per 17 mesi nelle carceri indonesiane), ed al leader indipendentista, Jose' Ramor-Horta, avrebbero dovuto consigliare all'onorevole Prodi, maggiore cautela nell'affrontare un viaggio che rischia di trasformarsi in un oggettivo incoraggiamento della politica repressiva del regime; d'altronde, gia' la visita del Ministro della difesa Andreatta a Jakarta, con a seguito tutti i principali dirigenti dell'industria bellica italiana, aveva allarmato l'opinione pubblica italiana ed alcune forze politiche della maggioranza di Governo per il timore che questo significasse, un'aggiramento della legge n. 185 del 1990, sul commercio delle armi, che vieta la vendita di armi o parti di esse a paesi condannati, come e' l'Indonesia, da parte dell'Onu per violazione dei diritti umani (gli interpellanti attendono ancora risposta agli atti ispettivi presentati a suo tempo sulla vicenda -: se il Presidente Prodi abbia trovato, durante la sua visita in Indonesia, i modi e le forme per rappresentare al regime totalitario di Suharto che l'Italia e l'Europa non sono disponibili a tollerare ulteriori violazioni dei diritti fondamentali della persona; se il Presidente Prodi, nel suo incontro con Suharto, abbia ricordato al suo interlocutore l'inaccettabilita' dell'occupazione militare di Timor est e se il Governo non intenda, a tal proposito, appoggiare la proposta di mediazione fatta dal Presidente del Sudafrica, Nelson Mandela, per arrivare ad una soluzione negoziale, incruenta e giusta del conflitto che affligge questa isola; se il Governo non ritenga di dover rassicurare il Parlamento e la pubblica opinione in merito al fatto che nessuna commessa di cessione di sistemi di armi o parti di esse sia stata stipulata tra aziende italiane ed il regime di Jakarta e se non ritenga di dover ribadire che nessuna collaborazione nel settore della difesa puo' avvenire tra Italia ed Indonesia fino a quando perdurera' l'occupazione militare di Timor orientale e fino a quando i diritti umani non saranno rispettati in Indonesia. (2-00729)