Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00743 presentata da GALDELLI PRIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19971027
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: e' passato ormai oltre un mese da quando due violente scosse di terremoto hanno colpito le regioni Umbria e Marche; da allora centinaia di scosse hanno interessato questo territorio provocando ingenti rovine, mettendo a dura prova sia le popolazioni interessate che la complessa macchina atta a fronteggiare l'emergenza: la vastita' e profondita' dei danni arrecati sono ormai in tutta evidenza; pesanti danneggiamenti si sono avuti alle abitazioni e agli edifici pubblici fondamentali (scuole, ospedali, municipi, case di riposo, universita' e teatri); forti ripercussioni negative vi sono state alle attivita' economiche, in primo luogo al turismo, al commercio, soprattutto nei centri storici, all'artigianato e all'agricoltura; un vasto e ricco patrimonio culturale e religioso ha subi'to danni incalcolabili; complessivamente si puo' affermare che, nonostante qualche incertezza iniziale, i soccorsi si sono dimostrati all'altezza dell'emergenza che il sisma ha provocato; i sopralluoghi effettuati hanno messo in clamorosa evidenza la quasi totale assenza di prevenzione antisismica nel patrimonio edilizio e abitativo di un territorio per giunta classificato ad alto rischio sismico; questo vale spesso anche per volumi costruiti dopo l'entrata in vigore delle norme preposte, a testimonianza che sono mancati i controlli, che le pratiche edilizie non sempre sono state corrette, che l'intera legislazione sulla prevenzione e la messa in sicurezza va rivista e corretta allo scopo di renderla efficace attraverso la concreta attuazione; si rende ora necessario il passaggio alla seconda fase, quella della ricostruzione; per questo occorre, da parte del Governo, la massima chiarezza sui seguenti punti fondamentali: 1) la valutazione e classificazione dei danni; 2) l'entita' delle somme disponibili; 3) le procedure che s'intendono adottare; 4) i tempi d'attivazione e di realizzazione degli interventi; 5) la definizione delle priorita' -: a quanto ammonti, ora, la stima dei danni nelle due regioni colpite, suddivisi possibilmente per tipologia; a quanto ammontino le risorse finanziarie proprie che il Governo intende rendere disponibili e per quanti anni; quale sara' il contributo straordinario che l'Unione europea mettera' a disposizione dell'Italia per la ricostruzione delle zone terremotate; quali procedure occorrera' adottare per attivare i fondi concessi; quali priorita' il Governo intenda indicare per la ricostruzione; attraverso quale percorso parlamentare il Governo intenda arrivare all'approvazione della normativa sicuramente necessaria alla ricostruzione, onde evitare la frammentazione legislativa, e se intenda seguire e perfezionare il modello, da piu' parti giudicato positivamente, adottato in precedenza in occasione di altri eventi calamitosi, quali la Versilia o il Friuli. (2-00743)