Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00744 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19971027
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: secondo i dati diffusi da "Amnesty international", nel 1990 sono state giustiziate o condannate in Cina un numero di persone superiore al totale degli altri Paesi del mondo; lo scorso anno sono state pronunciate in Cina oltre 6.100 sentenze di condanna a morte mediante impiccagione o fucilazione, di cui 4.367 immediatamente eseguite (una media di 12 al giorno); le notizie sui casi di condanne a morte e sui relativi processi in Cina sono classificate come segrete e, quindi, non vengono divulgate; rispetto al 1995 "l'utilizzo" della pena di morte e' praticamente raddoppiato a seguito della campagna anticrimine lanciata nell'aprile del 1996 che ha visto tutta la stampa di Stato esortare le autorita' locali, la polizia e la magistratura a punire duramente e rapidamente gli autori dei reati; il numero dei reati per i quali e' prevista la pena di morte in Cina e' cresciuto dai 21 previsti dal codice penale del 1980 ai 68 di oggi, che comprendono anche comportamenti non violenti; per molti reati lievi in Cina e' prevista la pena di morte e i processi avvengono in assenza di quelle minime garanzie giuridiche che in tutti gli Stati civili vengono accordate all'imputato; la ferocia giustizialista dei cinesi non ha risparmiato neanche i minorenni: nove di essi sono stati di recente condannati a morte "godendo" della sospensione della pena per due anni; l'Italia, dopo la storica sentenza della Corte costituzionale del giugno 1996 sul "caso Venezia", si colloca all'avanguardia nel mondo nel rifiuto della pena capitale; il rispetto dei princi'pi riconosciuti da tutti i popoli civili impone oggi non gia' l'ingerenza del Governo italiano negli affari interni di un altro Paese, ma di rivolgere ogni ragionevole sollecitazione, sensibilizzando anche gli altri partners europei, perche' non siano sommariamente sacrificate vite umane, violando i piu' elementari diritti degli individui, attraverso una "violenza di Stato" -: quali passi il nostro Governo intenda compiere verso quello cinese, sia sul piano bilaterale che multilaterale, per un piu' ampio e sistematico rispetto dei diritti umani; se e quali iniziative si intendano adottare per condizionare la prosecuzione degli scambi economici e commerciali con la Repubblica popolare cinese al rispetto dei diritti umani; se non si ritenga opportuno avanzare in sede ONU la proposta di una moratoria delle esecuzioni capitali nel mondo. (2-00744)