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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00746 presentata da POZZA TASCA ELISA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19971027

La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri degli affari esteri e per le pari opportunita', per sapere - premesso che: dal 1992 ad oggi il numero dei morti civili in Algeria sarebbe compreso tra i 60 ed i 100.000, e solo nel 1997 circa duemila civili sarebbero caduti sotto i colpi dei terroristi; il maggior numero di vittime e' rappresentato da donne e bambini, i cui diritti umani vengono lesi in maniera continuativa; la promozione e la protezione di tutti i diritti umani e liberta' fondamentali deve essere considerata come un obiettivo prioritario delle Nazioni unite, in conformita' con i suoi scopi e principi, in particolare con il principio della cooperazione internazionale; l'obiettivo strategico 1.1 del programma d'azione della IV Conferenza mondiale sulla donna di Pechino prevede che tutti gli Stati sottoscrittori devono promuovere e proteggere i diritti fondamentali delle donne attraverso la piena applicazione di tutti gli strumenti sui diritti umani, specialmente la Convenzione sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne; il presidente algerino Liamine Zeroual ha piu' volte affermato che le istituzioni algerine sono forti e capaci di gestire gli affari del loro paese ed e' inammissibile che la comunita' internazionale pensi di intervenire travalicando il popolo algerino e la sovranita' dello Stato; poche ore prima dell'eccidio del 24 settembre 1997, in cui sono stati sgozzati 250 donne e bambini, il primo Ministro Ahmed Ouyahia, aveva affermato che il terrorismo del Gia in Algeria era un fenomeno sradicato; il 4 ottobre 1997 il Ministro degli affari esteri Lamberto Dini, facendosi interprete del diffuso sentimento di orrore di fronte ai continui massacri, aveva proposto una iniziativa italiana, ma, come si legge sul quotidiano la Repubblica, 15 ottobre 1997, pagina l4: "la mancanza di una precedente ed adeguata preparazione diplomatica ha provocato l'irata reazione delle autorita' di Algeri e l'accusa di ingerenza nelle vicende politiche algerine"; il massacro di donne e bambini in Algeria ha raggiunto un tale livello di orrore che non puo' e non deve essere considerato una crisi interna: la quantita' e l'efferatezza degli abusi commessi e le violazioni costanti dei diritti umani rendono improcrastinabile un intervento della Comunita' internazionale -: se non ritengano opportuno i Ministri interrogati farsi portavoce presso l'ONU e gli altri organismi internazionali affinche': a) vengano prese le misure necessarie per condurre una inchiesta imparziale ed indipendente sulle responsabilita' dei massacri ed i colpevoli siano portati a rispondere dei propri atti davanti alla giustizia; b) l'ONU istituisca un tribunale, cosi' come e' stato fatto per la ex Jugoslavia, contro ogni crimine in Algeria, al fine di ripristinare anche in quel paese il godimento dei diritti civili per tutte le persone, soprattutto quelli di donne e bambini; c) sia data piena, uguale e costante attuazione ai diritti fondamentali delle donne; d) il governo algerino venga sollecitato ad avviare un dialogo con tutte le forze politiche algerine che respingono la violenza come mezzo di lotta politica; e) sia esercitata una pressione politico-economica sull'Algeria per favorire una maggior democratizzazione del regime, ancora secondo l'interpellante, largamente militare e autoritario; f) siano attivate le misure necessarie ad integrare la prospettiva di genere in tutti i progetti ed i programmi della cooperazione internazionale destinati all'Algeria; g) vengano sostenute le iniziative di quelle agenzie ed istituti delle Nazioni unite che maggiormente sono impegnate nella difesa dei diritti delle donne e che possono operare nei paesi di religione islamica con maggiore competenza della cooperazione bilaterale: l'Unfpa (Fondo delle Nazioni unite per la popolazione), l'Unifem (Fondo delle Nazioni unite delle donne), Instraw (Istituto delle Nazioni unite per la ricerca e la formazione per il progresso delle donne) anche al fine di garantire aiuto concreto, cura ed accoglienza temporanea nei confronti dei bambini e delle famiglie colpite da incursioni terroristiche. (2-00746)

 
Cronologia
domenica 26 ottobre
  • Politica, cultura e società
    In circa 22.000 seggi si svolgono le elezioni, indette dalla Lega nord, per eleggere il parlamento padano.

venerdì 31 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 301 voti favorevoli e 125 contrari, l'emendamento Dis. 1.1. del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324 Ulteriori interventi in materia di incentivi per la rottamazione (AC 4179), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.