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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00752 presentata da TURRONI SAURO (MISTO) in data 19971028

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, con incarico per il coordinamento della protezione civile, per sapere - premesso che: e' trascorso piu' di un mese dall'inizio dell'evento sismico che ha colpito l'Umbria e le Marche; la macchina dei soccorsi si e' prontamente messa in moto nel tentativo di portare soccorso alle popolazioni e di alleviarne i disagi, di rimuovere le situazioni di pericolo, di approntare ricoveri di carattere provvisorio; accanto alla protezione civile hanno operato ed operano migliaia di volontari provenienti da ogni parte d'Italia; i mezzi di informazione hanno seguito quotidianamente gli eventi, dando notizia dei crolli, dei disagi e dei piu' significativi interventi; in alcuni casi, pero', l'enfatizzazione degli eventi ha determinato anche perdite economiche in territori per nulla interessati per i timori suscitati nei cittadini e nei turisti; il febbrile lavoro della protezione civile, dei volontari e della pubblica amministrazione, a disastro avvenuto, mette ancor piu' in evidenza l'assenza di una qualsivoglia politica di prevenzione e l'insufficienza delle misure generali di classifi-cazione sismica del territorio nazionale, che non hanno garantito l'adeguamento o il miglioramento generalizzato degli edifici; l'assenza di una politica nazionale di prevenzione antisismica, unita alla costante ricerca di riduzioni dei controlli, di procedure di deregolamentazione e di condoni, mostrano un Paese assolutamente impreparato nei confronti di eventi che si manifestano con frequenza; la quantificazione degli alloggi danneggiati e' ancora imprecisa, mentre la dichiarazione di inagibilita' di una parte delle abitazioni sembra attribuibile alla cautela delle squadre tecniche nei confronti dell'anomalo ripetersi delle scosse ed anche al fatto che, in molti casi, tali squadre sono formate da liberi professionisti; la quantificazione dei danni, le cui cifre complessive sono riportate quotidianamente in crescita sui principali organi di informazione, non appare al momento determinata sulla base di rigorose stime tecniche; molti cittadini continuano ad utilizzare ricoveri precari per la notte per la paura provocata dal sisma e cio' dimostra l'assenza di un adeguato sistema di informazione e di preparazione nei confronti del rischio sismico, che solo un'azione capillare e profonda puo' colmare, coinvolgendo le scuole, la pubblica amministrazione e gli organi di informazione; l'evento sismico ha colpito il patrimonio storico-artistico ed i beni culturali in zone particolarmente significative ed importanti, mettendo in evidenza la particolarita' dei rischi che riguardano le opere d'arte e le testimonianze del passato; il crollo o le lesioni di numerosi edifici storici hanno imposto il trasferimento di arredi e opere d'arte ed hanno richiesto la protezione di affreschi e di elementi decorativi; gli edifici piu' colpiti sono collocati nei piccoli nuclei storici posti sulle colline delle due regioni, parte dei quali gia' interessati da precedenti eventi sismici ed anche gia' coinvolti in opere di riparazione; inoltre, alla precedente interpellanza del 1^ ottobre 1997 non e' stata data alcuna risposta, relativamente agli interventi di prevenzione e alle politiche che e' necessario e doveroso adottare per garantire la sicurezza ai cittadini, ai luoghi dove vivono e al patrimonio storico-artistico e che in particolare sembra totalmente assente l'azione del ministero dei lavori pubblici a cui competono invece precise responsabilita' in ordine alle misure da adottare per rendere sicuri gli edifici e per una strategia generale di intervento di prevenzione -: quali siano gli interventi di soccorso, dove siano stati attuati e a quanto ammonti il loro costo, quanti siano complessivamente le tende, le roulotte e i container, quante siano le aree attrezzate ad esse destinate, quale sia lo stato di avanzamento del piano di primo intervento; quale meccanismo tecnico-scientifico sia stato adottato per l'individuazione dei comuni colpiti dal sisma; su quale base e attraverso quali strumenti di indagine siano state effettuate le valutazioni dei danni e a quanto essi ammontino effettivamente; quali siano i criteri per l'utilizzo delle risorse, per la ricostruzione e la riparazione dei danni; quali siano i criteri e le valutazioni per la definizione della agibilita' degli edifici privati, se le schede utilizzate contengano valutazioni sul presunto costo di ripristino e se tali valutazioni siano fra loro comparabili in base alle diverse schede utilizzate; se non ritenga il Governo di dover limitare ad una seconda fascia scientificamente definita eventuali ulteriori provvidenze per danneggiamenti, con un tetto massimo per le riparazioni, sulla base di spese effettivamente sostenute; quali valutazioni si possano esprimere sulle agibilita' effettuate da professionisti privati e se non si ritenga di dover stabilire rigorosi criteri di terzieta', di specifica professionalita' e di tutela dell'interesse pubblico per l'individuazione dei soggetti abilitati ad effettuare le agibilita' degli edifici privati e la valutazione preventiva dei costi di ripristino, in considerazione del fatto che, nel caso di un evento sismico di maggior intensita' di quello verificatosi, in un'area piu' densamente edificata, si possono provocare stime di danni che possono sfuggire ad ogni controllo; se non ritengano di dover in futuro adottare per tutto il territorio nazionale le schede tecniche predisposte dalla protezione civile e dal servizio sismico nazionale, escludendo qualsiasi altro strumento non in grado di assicurare in maniera omogenea e con sufficienti garanzie l'entita' dei danni; quali iniziative si intendano assumere per dare una corretta informazione circa l'entita' e la localizzazione dell'evento sismico, per evitare che il turismo ed altre attivita' economiche vengano compromessi da immotivati timori; se non ritengano necessaria l'immediata adozione di metodi e linee operative volti al recupero del patrimonio storico-artistico oggi in pericolo di distruzione e dispersione e, in particolare, se non ritengano necessario organizzare tempestivamente il ricovero dei beni mobili in luoghi che possiedano i necessari requisiti di sicurezza e di compatibilita' ambientale; se non ritengano di evitare nella totalita' dei casi le demolizioni, adottando una strategia di restauro conservativo, a partire dal mantenimento in sito degli affreschi e degli arredi fissi; se non ritengano di dover prevedere il recupero del tessuto edilizio storico ed il ripristino degli edifici, mantenendo inalterate le caratteristiche dei luoghi e la loro identita'; se non ritengano che per i risarcimenti strutturali debbano essere utilizzate tecnologie leggere e compatibili con i materiali, le tecniche costruttive e le tipologie degli edifici storici; se non ritengano di dover attribuire, in via prioritaria, a interventi di riduzione del rischio sismico, nelle zone classificate sismiche ai sensi delle leggi vigenti, le detrazioni fiscali individuate dal disegno di legge collegato alla legge finanziaria per il 1998, anziche' destinarle a secondari interventi di decoro o, nel peggiore dei casi, a pericolosi interventi attuati con le procedure deregolamentatrici di cui all'articolo 4, commi 7 e 8, della legge 4 dicembre 1993, n. 493; se non si ritengano di dover prevedere, nell'ambito di autorizzazioni di spesa gia' esistenti, adeguate risorse per l'avviamento di programmi di adeguamento sismico del patrimonio edilizio pubblico, in considerazione della funzione strategica da esso rappresentata; se non ritengano di dover prevedere prioritariamente interventi per il finanziamento di progetti di censimento sismico degli edifici, anche privati, che comprendano valutazioni sul costo del necessario adeguamento sismico e, nei casi in cui tali censimenti siano gia' disponibili, il finanziamento degli interventi stessi, limitatamente al solo patrimonio edilizio pubblico; se non ritengano di prevedere e riservare - nel caso di predisposizione di spesa per interventi di straordinaria manutenzione, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia nonche' di ristrutturazione urbanistica da effettuare con fondi dello Stato in zone classificate sismiche - una quota non minore del 15 per cento da destinarsi ai necessari interventi di adeguamento sismico del patrimonio edilizio; se non ritengano, infine, di dover prevedere che il controllo nella progettazione e nella realizzazione degli interventi nei comuni classificati sismici debba essere effettuato in modo sistematico e generalizzato dai competenti uffici. (2-00752)





 
Cronologia
domenica 26 ottobre
  • Politica, cultura e società
    In circa 22.000 seggi si svolgono le elezioni, indette dalla Lega nord, per eleggere il parlamento padano.

venerdì 31 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 301 voti favorevoli e 125 contrari, l'emendamento Dis. 1.1. del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324 Ulteriori interventi in materia di incentivi per la rottamazione (AC 4179), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.