Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00755 presentata da PROCACCI ANNAMARIA (MISTO) in data 19971028
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'ambiente, dell'universita' e della ricerca scientifica e della sanita', per sapere - premesso che: il 27 novembre 1997 il Consiglio dei ministri economici discutera' la proposta di direttiva sulla cosiddetta "brevettabilita' della vita", emendata dal Parlamento europeo in fase di seconda lettura; il riconoscimento dei diritti di proprieta' intellettuale a fini commerciali su animali e piante geneticamente modificati e' tema delicato e complesso, che comporta grandi implicazioni dal punto di vista etico, culturale, economico, sociale, ambientale; l'attuale bozza di direttiva prevede la possibilita' di procedere alla brevettazione anche di parti del corpo umano; il brevetto di forme di vita e' stato finora escluso dalle convenzioni internazionali, come la Convenzione di Monaco sul brevetto europeo del 1973; anche in Europa, dopo quanto e' avvenuto negli Stati Uniti ed in Giappone, si e' fatto piu' forte l'impatto delle nuove biotecnologie, soprattutto in campo alimentare, con grandi benefici soltanto per le poche societa' multinazionali del settore chimico-farmaceutico ed agro-alimentare, che sarebbero i soggetti piu' favoriti dalla concessione di diritti di proprieta' intellettuale su esseri viventi geneticamente manipolati; la direttiva attualmente in discussione e' del tutto simile alla precedente proposta di direttiva bocciata nel 1995, e che, allora come oggi, suscito' forti discussioni, dubbi e polemiche nell'opinione pubblica dei paesi della Comunita'; il Parlamento italiano nell'ultimo periodo ha manifestato sempre piu' vivamente la sua attenzione e le sue preoccupazioni in merito alla diffusione nel nostro paese di organismi geneticamente manipolati negli alimenti (soia, mais, eccetera), giungendo nel marzo scorso all'approvazione all'unanimita' presso la Commissione affari sociali della Camera di una risoluzione che, oltre ad impegnare il Governo al blocco delle importazioni in Italia di soia e mais modificati, prevedeva la necessita' di porre nuovamente in discussione in sede europea tutta la materia delle nuove biotecnologie; il 1^ ottobre 1997 si e' conclusa presso la Commissione agricoltura della Camera l'indagine conoscitiva sulle nuove biotecnologie e sui loro effetti imprevedibili sugli ecosistemi e sulla salute dei consumatori, nonche' sul loro impatto sull'agricoltura italiana, con forti preoccupazioni e perplessita' - riportate nel documento conclusivo - per quanto riguarda il principio della brevettabilita' degli esseri viventi -: se risponda a verita' che il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato abbia gia' accordato il suo consenso alla seconda bozza di direttiva; in base a quali motivazioni sia stato accordato tale consenso; in particolare, quale sia la posizione del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato per quanto riguarda le implicazioni che brevetti di tale natura comportano sul mantenimento del patrimonio della biodiversita': la brevettabilita' infatti comporta l'esercizio del controllo sul patrimonio genetico, e quindi della selezione, con ulteriore riduzione della ricchezza genetica gia' fortemente depauperata negli ultimi anni; come si intenda conciliare il principio della brevettabilita' affidato alle multinazionali con i diritti degli agricoltori del sud del mondo, che, espropriati del patrimonio naturale dei loro paesi, dovranno far ricorso a sementi brevettate e dovranno produrre secondo le condizioni imposte dal contratto che li leghera' al titolare del brevetto: cio' comportera' anche un'ulteriore dipendenza economica dei paesi poveri dai monopoli delle grandi societa' dei paesi pi.f6 ricchi; come il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato intenda salvaguardare i diritti dell'agricoltura italiana, settore anch'esso evidentemente produttivo, che sara' seriamente compromesso dalla dipendenza delle multinazionali per l'uso delle sementi geneticamente modificate; come il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica, nonche' il Ministro della sanita' intendano conciliare la concessione di brevetti citati con la liberta' di ricerca: il regime di monopolio, infatti, impedira' ogni ricerca ulteriore, imponendo limiti all'utilizzo di geni e di organismi brevettati anche per scopi sperimentali, con grave danno per l'umanita' intera; se i Ministri interrogati ritengano giusto che il brevetto di geni umani, attribuendo la proprieta' a chi li ha descritti e brevettati, espropri i legittimi proprietari dal diritto di qualunque uso, compreso quello di cederli gratuitamente a fini umanitari; se non ritengano inaccettabile ridurre a materia inanimata e quindi brevettabile, esseri palesemente viventi, come piante ed animali; infine, se non ritengano di adoperarsi per chiedere una sospensione di ogni decisione in sede europea in materia di brevettabilita' della vita. (2-00755)