Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00761 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19971030
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dei beni culturali e ambientali e dell'interno, per sapere - premesso che: la legge n. 225 del 1992, con l'istituzione del servizio nazionale di protezione civile, ha attribuito al Governo la responsabilita' di dotarsi di strumenti per mettere sotto permanente controllo l'evoluzione dei rischi di disastri e di calamita', allo scopo di proteggere al meglio il patrimonio nazionale costituito dai beni naturali e sociali nonche' dai prodotti dell'arte, della cultura e della scienza; di conseguenza le funzioni di previsione e di prevenzione, affidate al coordinamento dell'autorita' ministeriale, individuata nell'ambito della Presidenza del Consiglio o del ministero dell'interno (al presente si tratta del sottosegretario Barberi, delegato dal ministro Napolitano), dovrebbero essere svolte, in via prioritaria, per valutare le minacce maggiormente rilevanti nei settori sopra richiamati; ove fosse stata data intelligente e tempestiva attuazione alle suddette previsioni legislative, la protezione civile dovrebbe ormai conoscere sia lo stato della sicurezza sia gli indici della vulnerabilita' delle aree di rischio e dei contenitori dei beni oggetto della tutela, e d'intesa con le amministrazioni centrali e regionali dello Stato, nonche' con le forze e con i corpi operativi, definiti - dalla citata legge - strutture del servizio della protezione civile, avrebbe dovuto altresi' assicurarsi l'attuazione delle misure di prevenzione da parte dei responsabili della gestione delle aree territoriali e dei beni sottoposti a tutela; viceversa, come la catena di eventi che hanno funestato il patrimonio artistico e religioso del nostro Paese (dalla distruzione del teatro Petruzzelli alla recente emergenza del Palazzo Reale e del Duomo di Torino) si e' incaricata di dimostrare, l'apparato dello Stato e la comunita' civile sembrano tuttora sprovvisti di quella cultura della ricerca, della attenzione, dell'innovazione che la legge ha preconizzato quando si e' deciso di passare dalla strategia del soccorso all'emergenza alla politica dello sviluppo sostenibile, per tale intendendo la predisposizione di un sistema di prevenzione (nella osservazione, nella gestione, nei comportamenti, nelle disponibilita' logistiche, eccetera) in grado di produrre una sostanziale riduzione dei rischi o, in caso di emergenza, la mini-mizzazione dei danni alle persone ed alle cose -: quali misure il Governo intenda adottare ed in particolare se fornira' alle Camere elementi conoscitivi sui seguenti punti: a) cio' che risulta al momento, in merito allo stato di sicurezza e di vulnerabilita' del patrimonio culturale ed artistico (inteso nella sua piu' ampia accezione) del nostro Paese ed in particolare, cio' che si conosce in ordine ai sistemi di sicurezza e di tutela del Duomo di Torino e del contiguo Palazzo reale; b) quale pianificazione di coordinamento e di azione sia stata studiata tra la protezione civile, il ministero dei beni culturali e ambientali e tutte le altre strutture che nel nostro Paese gestiscono i beni culturali stessi; c) quali compiti siano stati affidati, nell'indicata materia, al comitato grandi rischi, ovvero ad eventuali strutture finalizzate alla realizzazione del coordinamento tra la direzione strategica della protezione civile e l'area dei beni culturali dell'Italia; d) quali particolari interazioni permanenti siano state studiate tra la gestione dei beni culturali (che comprende la custodia), i corpi dello Stato dedicati all'espletamento dei servizi di protezione (a cominciare dall'antincendio), le strutture delle forze di polizia poste a protezione del patrimonio culturale, le associazioni culturali di volontariato, espressioni della comunita' civile, al fine di accrescere - insieme all'autocoscienza della difesa - la formazione del personale dedicato permanentemente alla custodia ed alla prevenzione, la diffusione degli ausili tecnologici per la sicurezza, la verifica della efficienza dei sistemi di controllo e di allarme nei momenti sia della fruizione dei beni come della manutenzione e ristrutturazione dei contenitori monumentali. (2-00761)