Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00762 presentata da PITTELLA GIOVANNI SAVERIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19971031
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale. &&T Per sapere - premesso che: in Italia si distinguono oggi tre diversi trattamenti di invalidita': 1) trattamenti pensionistici erogati dall'Inps ai cittadini con una riduzione della capacita' lavorativa pari almeno al 67 per cento che abbiano versato almeno cinque anni di contributi: circa 350.000 posizioni; 2) rendite ad inabili o superstiti ed eventuali assegni per assistenza personale continuativa corrisposti dall'Inail per infortuni sul lavoro o malattie professionali a fronte del versamenti di premi assicurativi da parte dei datori di lavoro: sono circa 1.300.00, per una spesa di 8.600 miliardi; 3) assegni, pensioni ed indennita' di accompagnamento per invalidita' civile, erogati dal ministero dell'interno: circa 1.600.000 casi, per una spesa di 16.200 miliardi; le prestazioni corrisposte per le invalidita' provocate da incidenti sul lavoro o da malattie professionali derivano da un rapporto assicurativo che coinvolge i datori di lavoro, i lavoratori e l'Inail ed hanno carattere previdenziale; l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e' coperta finanziariamente dai premi versati dai datori di lavoro e, quindi, indirettamente, dai lavoratori; per l'Inail non si sono mai resi necessari interventi di ripianamento da parte delle finanze pubbliche ed il bilancio di previsione dell'istituto prevede per il 1997 un attivo di oltre 500 miliardi di lire; le prestazioni per invalidita' da lavoro sono soggette a verifiche periodiche da parte dell'Inail secondo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 1965 (ben sette nei dieci anni successivi all'infortunio, di piu' per le malattie professionali e per alcune patologie anche per tutta la vita dell'infortunato) -: se intenda procedere alla costituzione di una Commissione ministeriale che verifichi lo stato di attuazione e di applicazione delle leggi sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, nonche' la responsabilita' delle carenze di controlli che si registrano sui luoghi di lavoro; se intenda procedere all'utilizzo del Fondo speciale infortuni di cui all'articolo 197 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965 n. 1124 (costituito dalle contravvenzioni elevate alle aziende e ai datori di lavoro per violazione delle norme dell'assicurazione contro gli infortuni), per erogare prestiti a tasso agevolato, alle aziende in difficolta' economiche che devono provvedere all'adeguamento per la previsione degli infortuni sul lavoro; se, nell'ambito della riforma dello stato sociale, intenda procedere alla revisione dei criteri di accertamento dell'invalidita' assumendo quale base di valutazione per tutti i trattamenti, il criterio della perdita della capacita' lavorativa. (2-00762)