Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00771 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19971105
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: la situazione del coordinamento tra le forze di polizia e' stata sempre posta all'attenzione del Paese con grande forza anche nell'esigenza di un superamento della legge di riforma delle forze di polizia, la n. 121 del 1981; le esigenze di coordinamento passano attraverso la ridefinizione dei ruoli e dei compiti tra le varie forze di polizia e soprattutto attraverso l'attribuzione di specifiche competenze tra carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, capitaneria di porto, guardia forestale e polizia penitenziaria, onde evitare sovrapposizioni, interferenze, sconfinamenti nell'attivita' di prevenzione, di investigazione e di repressione della criminalita'; il superamento della riforma del 1981 deve rivolgersi soprattutto alla qualificazione professionale di strutture investigative, all'addestramento dove il rapporto tra quantita' e qualita' va equilibrato nel momento in cui si ravvisa in questo senso un chiaro squilibrio; il coordinamento riguarda anche l'interno di alcune forze di polizia dove la prolificazione di miriadi di sigle (Digos, Ucigos, eccetera) non aiuta a rendere produttive la risorse impiegate in favore delle forze dell'ordine che in Italia sono tra le piu' numerose nel mondo sempre per quantita'; dopo che e' caduto il disegno della smilitarizzazione oggi sembra prendere il sopravvento l'obiettivo di fare dell'Arma la quarta forza armata; bisogna, pero', chiarire i termini e le modalita', soprattutto in riferimento alle competenze dell'Arma dei carabinieri sia come struttura delle forze armate, anche nell'ambito della riforma, sia nella sua funzione di forza di polizia. In questo quadro non e' irrilevante come si arriva alla nomina del comandante generale e la progressione delle carriere degli ufficiali e sottoufficiali. Se tutto questo non avviene, allora si opera in direzione di una riforma di facciata con grande approssimazione e con pericolose ed incalcolabili conseguenze sul piano operativo -: quale sia il modo con cui il Governo ha aderito in sede di approvazione del disegno di legge finanziaria al Senato, dove avrebbe dato l'assenso attraverso il sottosegretario Brutti, affinche' l'Arma dei carabinieri non fosse piu' la prima Arma dell'esercito, ma sottoposta al capo di stato maggiore della difesa, tenuto conto che tale scelta, enfatizzata dallo stesso sottosegretario Brutti e non sappiamo con quali poteri e con quale delega, e' stata bloccata dal Consiglio dei Ministri. Si osservi inoltre che da questa vicenda, estremamente preoccupante, si evince il vuoto politico in questa materia da parte del Governo; si registrano le divisioni all'interno del Governo e cioe' tra il Ministro dell'interno e quello della difesa; si registra ulteriormente il pressapochismo, l'assenza di una chiara visione politica in riferimento alla necessita' di riformare, qualificare le nostre forze di polizia sulla base anche delle ultime vicende che hanno visto il loro sacrificio, la loro abnegazione ed in rapporto a questo si lamentano le grandi insufficienze di direzione e di gestione. (2-00771)