Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00776 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19971107
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri della difesa e dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: si avverte l'esigenza di agevolare l'applicazione della legge n. 662/96 per la parte relativa alla valorizzazione dei beni demaniali militari dismissibili; per quanto riguarda i suddetti beni, la procedura prevista e' articolata nei seguenti passaggi: emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che individua gli immobili da inserire in un apposito programma di dismissioni; conferimento di apposito incarico a societa' a prevalente capitale pubblico che provvedera' anche alla stima del valore degli immobili ed alle istruttorie della valorizzazione fino al contratto di trasferimento dei beni che deve essere approvato dal Ministro della difesa; intese con gli enti locali (mediante accordi di programma a norma dell'articolo 27 della legge n. 142/1990) per i beni di interesse per gli enti locali stessi con i quali concordare valorizzazioni o permute; versamento di 420 miliardi per l'anno 1997 in apposito capitolo del bilancio dello Stato per la riassegnazione al bilancio della difesa; l'approccio della difesa al problema presenta i seguenti difetti: a) mancato svolgimento in sede regionale o locale di conferenze informali per spiegare le norme introdotte e definire con gli enti locali accordi opportuni relativi a due punti pregiudiziali: la definizione delle nuove destinazioni urbanistiche dei beni candidati ad essere inseriti nel decreto del presidente in modo da avviare con successo le susseguenti procedure di valorizzazione e di trasferimento; l'individuazione dei beni di interesse per l'ente locale e delle possibili permute (o valorizzazioni) da iscrivere nell'accordo di programma; b) scelta di una procedura lunga e defatigante (gara internazionale) per l'individuazione della societa' cui affidare la gestione dei beni dismissibili. Poiche' la legge, per l'individuazione della suddetta societa', fa riferimento ai requisiti della qualificazione professionale e della esperienza commerciale, sarebbe stato possibile in tempi brevissimi accertare quale struttura sta gia' svolgendo sul mercato nazionale l'attivita' richiesta; c) mancata previsione di attivita' sostitutive e surrogatorie in grado di supplire ai tempi lunghi sopra descritti nei casi in cui siano possibili tra enti locali e difesa accordi di programma di immediata attuazione. Si tratta ad esempio dei trasferimenti di beni per soddisfare esigenze delle Universita' (nuove sedi per il decentramento) ovvero per infrastrutture di servizio (traffico intermodale) o di accoglienza (contingenti di sicurezza e di protezione civile) per l'ottimizzazione delle celebrazioni giubilari o di altri eventi eccezionali -: se non intenda adottare immediate misure volte a: aprire un colloquio con gli enti locali e non limitarsi a distribuire elenchi di beni di scarso interesse, o di nullo valore di riuso pubblico, che hanno lasciato molto perplessi i comuni riceventi e spesso fatto sorgere una serie di equivoci; ove ve ne siano le condizioni, farsi assistere nel suddetto colloquio da associazioni culturali non-profit ovvero dai parlamentari locali che sono gia' stati interessati (a volte da tempo immemorabile) alle problematiche delle dismissioni dei beni demaniali militari; individuare le situazioni di urgenza (ad esempio Roma, per l'universita' ed il giubileo; Bari, per il politecnico; Cremona, per l'area museale; Gaeta e Caserta per l'area museale, eccetera) per le quali disporre l'immediato avvio delle procedure degli accordi di programma con il duplice obiettivo: di trasferimento in permuta, o in cambio di valorizzazione di altri beni, degli immobili suscettibili di un utile riuso pubblico civile; di ridefinizione delle destinazioni, armonizzandole con le esigenze urbanistiche della citta'. (2-00776)