Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03248 presentata da GALDELLI PRIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19971120
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: l'Enel ha recentemente presentato, nel corso di pubbliche assemblee a cio' dedicate nelle varie regioni d'Italia, il programma di attivita' e gli indirizzi della programmazione di settore riguardanti la regione Marche; i massimi responsabili dell'azienda hanno, in quella occasione, affermato che l'Enel non effettuera' investimenti nelle attivita' di produzione localizzate o localizzabili nella regione Marche, pur in presenza di una situazione caratterizzata da un consumo di energia elettrica eccedente per il 90 per cento la produzione regionale; gli stessi, inoltre, hanno comunicato che la centrale sita a Camerata Picena verra' dismessa entro i primi mesi del 1998, con la possibilita', da parte dell'azienda, di rendere disponibile il sito per l'allestimento di un combustore di rifiuti con produzione di energia elettrica e cio' senza che sia stata verificata la compatibilita' del sito, ne' la congruita' del bacino di afferenza dei rifiuti, ne' la corrispondenza alla programmazione regionale in materia o la disponibilita' e propensione della regione e degli altri enti territoriali; risulta con tutta evidenza una notevole contraddizione in una politica industriale attraverso cui da un lato si promuove la chiusura di una centrale pubblica di produzione (quella Enel che, tra l'altro, e' situata in una posizione strategica, dotata di notevoli infrastrutture di servizio quali metanodotto, elettrodotto, impianti di trasmissione, ampia fascia boscata di rispetto, eccetera), e, contemporaneamente, autorizza, nel raggio di 10 chilometri, la costruzione di ben due impianti privati (Api di Falconara ed Edison-Sadam di Jesi, agevolati con incentivi pubblici ma in totale assenza di una verifica dell'impatto ambientale complessivamente gravante sul territorio), motivati con la necessita' di aumentare la produzione locale di energia per far fronte al prevedibile aumento della domanda; vi e', poi, contraddizione tra la perentorieta' dell'annuncio di chiusura della centrale e la necessita' di svolgere preventivamente una rigorosa valutazione degli impatti ambientali e sociali -: quali siano le ragioni, di natura economica, sociale, politica o ambientale alla base di decisioni di tal fatta, nonche' le ragioni per le quali l'Enel abbia deciso di non procedere all'ammodernamento, alla ambientalizzazione ed alla trasformazione della centrale di Camerata Picena, cosicche', di fatto, tale impianto risulta comunque fortemente svalutato; quali motivazioni siano alla base di decisioni assunte senza il preventivo assenso da parte delle popolazioni interessate e delle loro rappresentanze istituzionali locali e regionali; quali siano gli intendimenti sul futuro della centrale di Camerata Picena, atteso che la decisione di ridurla a combustore di rifiuti sembra essere piu' una provocazione che un obiettivo di politica industriale; quali siano le scelte e quali gli strumenti di intervento e, prima, di programmazione degli enti pubblici al fine di realizzare anche in un territorio cosi' a rischio come quello della Vallesina, interventi e programmi iscrivibili in un contesto di sviluppo durevole e compatibile. (5-03248)