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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00807 presentata da NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19971126

Le sottoscritte chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: il sostanziale silenzio e l'assuefazione rispetto al perdurare e all'aggravarsi del massacro di innocenti in Algeria, in particolare donne, bambini e anziani, rischia di configurarsi come una sorta di complicita' con gli autori delle orribili stragi, perpetrate in un paese vicino e legato da forti vincoli economici e culturali all'Italia; il sanguinoso conflitto in atto sfugge alla definizione di guerra civile, poiche' a combattersi sono i gruppi armati integralisti e l'esercito, mentre la popolazione civile e' vittima o resiste alla violenza degli uni e dell'altro; il conflitto affonda le sue radici nel compromesso attuato, dopo l'indipendenza, fra il Fnl e una visione arabo-islamista ispirata al nazionalismo religioso beathiota, con la progressiva emarginazione ed oggi la repressione feroce delle forze democratiche che si rifanno ai valori laici e progressisti della rivoluzione algerina; la forma che oggi assume il terrorismo esploso dopo la morte di Boudiaf, con l'omicidio di intellettuali e giornalisti e l'infame violenza, lo stupro e la mutilazione di centinaia di donne, esprime con chiarezza la volonta' di sopprimere la liberta' di coscienza e di espressione ed in particolare di piegare sotto il peso dei proibizionismi e della morale religiosa, a partire dall'obbligo del velo e dall'esclusione dalle professioni e dalla vita pubblica, le liberta' femminili; il codice della famiglia introdotto nel 1984 ed ispirato alla Sharia, che considera le donne minorenni a vita e introduce il ripudio e la poligamia, configura infatti a spese delle donne il compromesso fra il regime e gli islamisti -: se non ritengano necessario che il Governo italiano si impegni fermamente, nei rapporti bilaterali e nelle sedi internazionali nonche' in Italia: a) a sostenere l'informazione democratica per la quale tanti giornalisti algerini rischiano o sacrificano la vita, e ad operare affinche' anche in Italia si diffonda un'informazione diretta e corretta sulla realta' algerina; b) a moltiplicare le relazioni con tutte le espressioni della societa' civile algerina che si battono per una svolta democratica e resistono alle violenze contrapposte, anche impegnando risorse in progetti, governativi e non governativi, a sostegno delle associazioni che sono bersaglio del terrorismo; c) ad incentivare gli scambi culturali con la societa' civile algerina, vincolando invece fortemente le relazioni economiche e politiche con lo Stato algerino al rispetto dei diritti umani e delle liberta' democratiche; d) a favorire conseguentemente il rilascio dei visti per l'Italia, oggi rigidamente limitati, e ad offrire asilo o protezione umanitaria a coloro che giungano in Italia per sfuggire a una situazione di persecuzione generalizzata e di intollerabile oppressione; e) a sostenere tutte le forze che si propongono, sia in Algeria sia all'estero, di avviare un dialogo e ricostruire una convivenza democratica, nel rigido rifiuto del terrorismo e della violenza e a partire dal rispetto dei valori fondamentali della persona e delle liberta' fondamentali; quali atti siano stati compiuti, dall'inizio della crisi ad oggi, in direzione degli obiettivi sopra enunciati. (2-00807)

 
Cronologia
martedì 25 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 309 voti favorevoli e 2 contrari, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 settembre 1997, n. 328, Disposizioni tributarie urgenti (AC 4297), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

lunedì 1° dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si tiene a Kyoto in Giappone,  una conferenza internazionale sui mutamenti climatici che si conclude con l'impegno, da parte dei paesi industrializzati, di ridurre le proprie emissioni di gas ad effetto serra.