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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00822 presentata da PITTELLA GIOVANNI SAVERIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19971216

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: con la legge n. 254 del 16 luglio 1997 il Parlamento ha delegato il Governo ad emanare entro sei mesi uno o piu' decreti legislativi per realizzare una piu' razionale distribuzione delle competenze degli uffici giudiziari osservando taluni princi'pi e criteri direttivi fissati dalla legge, tra cui: la ristrutturazione degli uffici giudiziari di primo grado secondo il modello del giudice unico (articolo 1.1a); la soppressione dell'ufficio del pretore con il trasferimento delle competenze di tale giudice al tribunale (articolo 1.b); la soppressione dell'ufficio della procura della Repubblica presso la pretura circondariale con il relativo trasferimento delle funzioni alla procura presso il tribunale (articolo 1.1m); la soppressione delle attuali sezioni distaccate presso le preture circondariali, istituendo dove occorra sezioni distaccate di tribunale, per la trattazione di procedimenti di competenza del giudice unico monocratico, secondo criteri oggettivi ed omogenei che tengano conto della estensione del territorio e del numero degli abitanti, difficolta' di collegamenti, indice di contenzioso sia civile che penale (articolo 1.1i); l'attribuzione al giudice unico di tribunale di ulteriori competenze in materia penale e civile rispetto a quelle derivategli dal pretore, assicurando le altre controversie al tribunale collegiale costituito da tre magistrati, nonche' alla corte d'assise ed alle sezioni specializzate per talune specifiche fattispecie sia penali che civili (articolo 1.1d/n/c/p); l'esclusione di oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato a seguito della ridistribuzione degli uffici giudiziari (articolo 1.1q); l'emanazione di disposizioni correttive entro due anni dall'entrata in vigore di ciascun decreto legislativo (articolo 1.4); con la legge di riforma non viene soppressa dall'ordinamento giuridico la figura del giudice ordinario monocratico, oggi chiamato pretore e domani "giudice unico" di tribunale, ne' viene eliminata la possibilita' di istituire uffici giudiziari periferici rispetto alle sedi principali di tribunale, essendo stata prevista l'istituzione di apposite sezioni distaccate di tribunale ove trattare questioni di competenza dei soli giudici unici, al pari delle sopprimende sezioni distaccate di pretura rispetto alle sedi delle preture circondariali; in Basilicata gli uffici giudiziari della magistratura ordinaria sono costituiti, oltre che dalla corte di appello di Potenza e dai tribunali di Potenza, Matera, Melfi (Potenza) e Lagonegro (Potenza), dalle seguenti Sezioni distaccate di Pretura: Viggiano per il Circondario della Pretura/Tribunale di Potenza; Pisticci e Rotondella per il Circondario della Pretura/Tribunale di Matera; Venosa per il Circondario della Pretura/Tribunale di Melfi; Chiaromonte e Lauria per il Circondario della Pretura/Tribunale di Lagonegro; per localizzare i siti delle sezioni distaccate di tribunale il Ministero ha raccolto dati sulle attuali sezioni distaccate di pretura e li ha materializzati in alcuni specifici parametri che dovrebbero essere stati sviluppati nel rispetto dei criteri oggettivi ed omogenei previsti dal succitato articolo 1 della legge delega n. 254 del 1997 e che comunque sono stati esplicitati nella recente lettera del Ministro di grazia e giustizia del 6 novembre 1997 prot. 591/IPP/97, inviata ai presidenti della Conferenza delle regioni, dell'Anci, dell'Upi, dell'Uncem, delle comunita' montane, delle province, dei consigli dell'ordine forense e dei consigli giudiziari, nella quale sono stati fissati i limiti minimi di popolazione (bacino d'utenza superiore a 60 mila abitanti) e di estensione territoriale (densita' superiore a 40 abitanti per chilometro quadrato), nonche' di collegamento con la sede giudiziaria in tempi medi ponderati non superiore all'ora e di carico di lavoro tale da giustificare la presenza di due magistrali presso le istituende sezioni distaccate di tribunale (di cui uno preposto agli affari penali e l'altro a quelli civili, secondo quanto affermato a Potenza in sede di consultazione del rappresentante del Ministro); nonostante in tale meccanismo non appaia chiara l'effettiva incidenza dei criteri della "difficolta' di collegamenti" e dell'"estensione del territorio" fissati nella legge-delega n. 254 del 1997 e nonostante non risulti computato lo spostamento delle controversie dal tribunale al giudice unico per effetto delle aumentate competenze di tale nuovo giudice monocratico possibile rilevare seguenti indici di carico di lavoro nei 4 circondari delle sedi-sezioni distaccate di pretura della Basilicata, come presentati dal Ministro e non ancora approfonditi dagli enti locali circa i relativi parametri di riferimento: n. 6,4 magistrati per il Circondario Pretura/Tribunale di Potenza; n. 7,1 magistrati per il Circondario Pretura/Tribunale di Matera; n. 4,3 magistrati per il Circondario Pretura/Tribunale di Melfi; n. 3,6 magistrati per il Circondario Pretura/Tribunale di Lagonegro; gli indici di carico di lavoro non prevedono meno di quattro magistrati per circondario (cio' vale anche per Lagonegro con 3,6) ed essi sono tali da giustificare l'istituzione in ogni circondario quantomeno di una sezione, distaccata di Tribunale (o anche di piu' sezioni, in taluni casi), impiegando due magistrati sia presso la sede principale di Tribunale che presso la sezione distaccata e facendo ricorso, all'uopo, all'adozione del criterio di mobilita' dei magistrati gia' preso in esame nel dibattito parlamentare per quanto concerne i tribunali; negli ultimi anni, al fine di razionalizzazione del funzionamento degli uffici giudiziari nella regione, si e' proceduto alla chiusura di non pochi presidi sedi sezioni distaccate di pretura; il 17 novembre 1997 in sede di consultazione presso la corte d'appello di Potenza il rappresentante del Ministro ha escluso eventuali modifiche degli attuali circondari dei tribunali con gli emanandi decreti legislativi; con l'aumentata competenza del giudice unico di tribunale rispetto a quella assegnata al pretore, le istituende sezioni distaccate di tribunale potrebbero sgravare di ulteriori procedure le sedi principali di tribunale, assicurando cosi' un servizio della giustizia piu' prossimo al cittadino e piu' radicato nel territorio -: se non ritenga che la presenza in Basilicata di quattro tribunali, ubicati a Potenza, Matera, Melfi e Lagonegro costituisca l'organizzazione minima insopprimibile, affinche' sia assicurato il livello sufficiente dei servizi di giustizia all'utente cittadino lucano in un territorio che, pur essendo poco popolato, si estende per ben circa 10.000 chilometri quadrati con due sole province, e' prevalentemente montano ed e' caratterizzato da gravi difficolta' di collegamento viario e di trasporto in genere; se non ritenga che, a causa dell'estensione dei circondari dei Tribunali e delle gravi difficolta' delle reti di collegamento esistenti nella regione, gli ulteriori presidi giudiziari distaccati presso le preture circondariali attualmente in funzione svolgano una funzione importante in quanto avvicinano i servizi della giustizia al cittadino utente, risultando percio' utili e necessari sul territorio lucano al pari degli stessi tribunali; se non ritenga in particolare, che per la perifericita' delle quattro sedi principali del tribunali lucani rispetto ai propri territori di competenza giurisdizionale (e in particolare rispetto ai territori dei comuni della Val D'Agri per il circondario di Potenza, dei comuni del Metapontino e Fascia Jonica per il circondario di Matera, dei comuni del Venosino-Alto Bradano per il circondario di Melfi e dei comuni del Senisese-Medio Agri per il circondario di Lagonegro) sia assolutamente necessaria ed opportuna l'istituzione di almeno una sezione distaccata di tribunale in ognuno dei quattro circondari, preferendo e potenziando le attuali sedi delle sezioni distaccate di pretura piu' baricentriche e funzionali nelle aree sopraindicate ed opposte a quelle piu' vicine alle sedi principali dei rispettivi Tribunali; se non ritenga che la istituzione delle sezioni distaccate di tribunale in Basilicata non comporti alcuna maggiore spesa erariale, essendo gia' a carico dei comuni, ove sono ubicate le sezioni distaccate di pretura, gli oneri di funzionamento delle stesse, mentre l'accentramento di tutte le attivita' del giudice unico presso le sedi principali di tribunale potrebbe determinare oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato vietati dall'articolo 1.1q della legge-delega n. 254 del 1997, a seguito dell'acquisizione in capo ai medesimi tribunali di tutte le attivita' svolte presso le attuali sezioni distaccate di pretura (maggiori spese per ubicazione e/o costruzione di nuovi locali per trasferimento di pratiche, materiali e personale, maggiori spese per elettricita', riscaldamento e telefono). (2-00822)

 
Cronologia
mercoledì 10 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Dario Fo, scrittore, regista e attore teatrale, riceve il premio Nobel per la letteratura.

martedì 16 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Commissione affari sociali della Camera approva in sede legislativa la proposta di legge recante Istituzione della Commissione parlamentare per l'infanzia e dell' Osservatorio nazionale per l' infanzia (AC 417-B), approvata dal Senato il 16 luglio 1997 (legge 23 dicembre 1997, n. 451).

lunedì 22 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Il giudice per le indagini preliminari proscioglie il Presidente del Consiglio Prodi dalle accuse di conflitto di interessi e abuso d'ufficio nell'inchiesta sulla cessione della Cirio da parte dell'IRI all'epoca della sua presidenza.