Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00393 presentata da GIANNOTTI VASCO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19971218
La XII Commissione, premesso che: ancora oggi il cancro e' considerato una malattia per la quale non esiste terapia che porti alla certezza della guarigione in quanto anche la chirurgia oncologica, universalmente considerata il trattamento piu' importante, specie se precoce e radicale, non esclude il rischio di recidiva da metastasi; in alcuni casi, i dati ufficiali lasciano prevedere una crescita della diffusione di questo male con punte di una persona su due a rischio di tumore, configurando percio' le malattie da cancerogene come malattia sociale; le ricerche e gli studi portati avanti nel corso degli anni, anche legati a sperimentazioni su un ampio ed universale numero di pazienti, hanno consentito di mettere a punto metodiche che, pur dando risultati sempre piu' favorevoli, causano a volte ai pazienti devastazioni psico-fisiche di enorme portata, e diventano inattuabili su pazienti terminali; continua in tutto il mondo l'intensa e spasmodica ricerca di trattamenti risolutivi con l'impiego di ingenti finanziamenti pubblici e/o raccolti tra le tante associazioni di volontariato del settore; notizie di stampa e, ancora di piu', testimonianze di soggetti coinvolti, hanno posto all'attenzione dell'opinione pubblica il trattamento messo a punto dal professor Luigi Di Bella, docente di fisiologia umana e chimica biologica, che ha ricevuto riconoscimenti anche in campo internazionale; tale metodo, che si fonda sulla stimolazione delle difese immunitarie dell'organismo e sul blocco della riproduzione delle sole cellule tumorali, utilizza una miscela di farmaci; la grande partecipazione alla diffusione di tale metodo di tanti pazienti, giustamente ed umanamente spinti alla ricerca di ogni possibile terapia per il proprio male, ha determinato un conflitto crescente con la medicina ufficiale che, come e' dovuto, basa la sua attivita' sulle conoscenze scientifiche provate e sperimentate, al fine di garantire con il minor numero di rischi e di danni, risultati palpabili per i pazienti; per raggiungere l'obiettivo di approfondire ogni aspetto della problematica molti gruppi parlamentari hanno presentato interrogazioni al Ministro della sanita'; in data 7 ottobre 1997 il ministro Bindi, rispondendo a tali interrogazioni nella Commissione affari sociali della Camera dei deputati ha dichiarato che la Cuf interpellata in merito, ha espresso parere negativo all'estensione di prescrizione della somatostatina, componente essenziale della miscela usata nel metodo Di Bella, per patologie diverse da quelle per le quali e' stata autorizzata; la somatostatina, acquistata ad alto prezzo dai pazienti che intendono sottoporsi al trattamento Di Bella, comporta un impegno economico insostenibile per i pazienti che la utilizzano; tenuto conto che e' legittimo pensare di non poter escludere quanto viene affermato dai pazienti, dai familiari, e da alcuni medici, si pone la necessita' di indagare tutti gli aspetti del metodo Di Bella; per poter procedere a tale indagine e' necessario disporre di informazioni relative ai casi trattati; a quest'ultima necessita' il ministro ha chiesto di rispondere, invitando Di Bella e le associazioni dei pazienti a fornire ogni documentazione utile sul metodo e almeno cento cartelle cliniche dalle quali rilevare ogni dato relativo al metodo stesso; alla luce della particolare situazione creatasi, dovendo assolutamente rispondere in termini di assistenza al drammatico disagio psicologico ed economico di tanti malati che si affidano al metodo Di Bella e infine per mantenere il rispetto dell'uguaglianza dei cittadini al diritto alla salute e alla liberta' di cura come sancito dall'articolo 32 della Costituzione italiana; impegna il Governo ad adottare le opportune iniziative affinche', in tempi rapidissimi venga istituita una apposita commissione di studiosi e ricercatori scientifici, anche di fama internazionale, per la verifica della reale efficacia del metodo Di Bella, che, se accertata, porti al riconoscimento ufficiale dello stesso. A questo proposito l'apposita commissione dovra' avvalersi, anche in maniera diretta, della collaborazione e del confronto sistematico con il professor Di Bella, (che deve rendersi disponibile alla collaborazione), fornendogli anche l'ampia disponibilita' di strumenti, luoghi e farmaci per la sperimentazione; ad individuare per la suddetta sperimentazione reparti ospedalieri dove i pazienti, che volontariamente si sottopongono alle cure, possano essere monitorati clinicamente e seguiti da medici specialisti che aderiscono al programma di ricerca clinica; a rendere comunque immediatamente disponibile la somatostatina anche per le patologie tumorali, salvo modifica in caso risulti inefficace nei trattamenti dopo la prevista sperimentazione. (7-00393)