Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14665 presentata da MIGLIORI RICCARDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980105
Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la recente vicenda del gruppo Fondiaria e' stata ampiamente resa nota dalla stampa nazionale e da quella specializzata, tanto da rendere in tutta evidenza come solo la tenacia dei dipendenti e degli agenti di assicurazione, nonche' l'intervento nei due rami del Parlamento di alcuni deputati e senatori che hanno sottolineato e denunciato le enormi incongruenze che emergevano, ha potuto far desistere il vertice della holding dai propositi di selvaggia ristrutturazione cosi' come voluta dalla regia di Mediobanca; in due separati incontri, uno a Roma con gli agenti, e presenti l'Isvap, l'Ania ed il sottosegretario Ladu, e l'altro a Firenze con le rappresentanze sindacali dei dipendenti, l'amministratore delegato del gruppo Fondiaria, dottor Roberto Gavazzi, si e' molto piegato rispetto ai suoi bellicosi atteggiamenti di appena qualche giorno prima e perfettamente in coerenza con le sue ben note prese di posizione che, negli anni scorsi, hanno scosso il gruppo Allianz, sia in Italia sia in Francia ed in Svizzera; tale attuale atteggiamento e' definito solo temporaneo dalle stesse parti sociali che si riservano, in prossimi incontri, di verificare l'onesta e sincera volonta' di dialogo improvvisamente dichiarata dal gruppo Fondiaria anche se sono occorse ben due importanti manifestazioni nazionali degli agenti e dei dipendenti, a Firenze ed a Milano, nonche' la serrata ad oltranza delle oltre 2000 agenzie generali del gruppo, le dimissioni in blocco degli agenti dal 31 dicembre 1997, poi ritirate, le oltre trenta ore di sciopero dichiarate dai dipendenti e poi sospese ma dopo averne effettuate ben sedici in soli dieci giorni; sono stati comunque licenziati ben cinquantasette dirigenti tecnici con un reale depauperamento del patrimonio professionale delle compagnie del gruppo, ed una piu' che probabile emorragia economica dovuta alle prossime sentenze che la magistratura del lavoro e' chiamata ad emettere; gli agenti hanno evidenziato come le indennita' di cessazione del mandato di agenzia, pari ad oltre ottocento miliardi di lire, non risultino al momento essere poste a bilancio presso le societa' di competenza; la stessa tanto desiderata e contestata, almeno per i piccoli azionisti oltre che dai dipendenti, fusione per incorporazione de La Previdente nella Milano Assicurazioni e' stata sospesa dal magistrato per comportamento antisindacale ma un altro giudice sta verificando la fondatezza delle accuse di molti azionisti -: se il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, a seguito di quanto sopra e di quanto ripetutamente riportato dalla stampa, non ritenga di decretare un'immediata verifica della reale consistenza degli importi del fondo di accantonamento denominato Tfr presso le societa' del gruppo Fondiaria, nonche' la regolarita' delle contribuzioni sociali all'Inps; se il ministero delle finanze, sempre a seguito delle complesse denunce esposte dagli agenti di assicurazione e dalle loro organizzazioni sindacali, ed anche dalle rappresentanze sindacali dei dipendenti, non ritenga di dover attivare, alla luce di quanto riportato dalla stampa e mai smentito dagli interessati, una accurata indagine conoscitiva del Secit al fine di acclarare la regolarita' della contabilita' amministrativa e fiscale delle compagnie del gruppo Fondiaria, anche a tutela della serenita' degli azionisti e di tutti i soggetti economicamente legati alle sorti del gruppo, nonche' degli stessi assicurati e danneggiati; se i Ministri interrogati non ritengano altresi' di estendere tali indagini anche all'intero settore assicurativo che pare intenzionato, sia pure con modalita' meno eclatanti, a seguire le orme dell'amministratore delegato del gruppo Fondiaria, concorrendo a creare altri migliaia di disoccupati in conseguenza della chiusura di moltissime agenzie e del licenziamento, o comunque lo si voglia ipocritamente definire, di tanti dipendenti in nome della riduzione delle spese mentre e' sempre piu' massiccio il ricorso all'appalto esterno delle gestioni aziendali. (4-14665)