Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00843 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19980108
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'industria, commercio ed artigianato, per sapere - premesso che: l'Enel sta portando avanti in Calabria una politica miope di puro sfruttamento e di utilizzazione delle risorse in zone diverse dalla Calabria, e cosi' l'energia prodotta in Calabria e' utilizzata in altri territori; in tale ottica rientra la soppressione del raggruppamento idrico di Catanzaro e quello termico di Rossano (Catanzaro), che rischia di ridimensionare la produzione e la qualita' dei servizi che interessano Calabria e Basilicata; la recente visita dei vertici dell'Enel in Calabria, Chicco Testa (la cui gestione dell'Acea e' stata, a dir poco, disastrosa) e Franco Tato', per presentare i nuovi progetti e la privatizzazione dell'ente non e' di buon auspicio per la regione; non si vede un chiaro programma di investimenti che sappia dare alla regione calabrese lo slancio occupazionale di cui ha bisogno; se c'e' un programma di investimenti in Calabria questo non puo' non riguardare l'occupazione; sul punto ben ha sottolineato il presidente Nistico': "Non vogliamo assistenzialismo ma non possiamo dimenticare l'illusione dei 500 posti di lavoro e lo sperpero di denaro pubblico per la centrale di Gioia Tauro"; continua, inoltre, lo sfruttamento delle acque calabresi, con un grave danno per gli agricoltori che non possono utilizzare al meglio le risorse idriche, o possono farlo soltanto in minima parte, nei termini e nei modi che ritiene l'Enel senza considerare le reali esigenze dell'agricoltura; quale sia il reale obiettivo dei nuovi programmi dell'Enel in Calabria e il reale progetto del Governo circa la privatizzazione dell'ente: sul punto si e' ancora in attesa degli ulteriori elementi che il Governo deve definire in relazione agli oneri nucleari prima di ogni decisione sulla privatizzazione; se non si voglia soltanto continuare ad illudere i calabresi con promesse di assistenzialismo e nuova illusoria occupazione; quali vantaggi possa trarre la regione Calabria dagli investimenti che l'Enel promette nel campo delle telecomunicazioni e della gestione delle acque calabresi; quale migliore qualita' di servizi venga assicurata alla Calabria se tutte le risorse sono orientate a nuovi progetti di investimento; quale razionalizzazione intenda intraprendere il Governo nel sistema idrico calabrese per non danneggiare l'agricoltura e garantire l'utilizzazione delle acque anche da parte di altri settori produttivi della regione. (2-00843)