Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14690 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980108
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: da parecchi anni per ogni legislatura l'interrogante deputato della citta' di Bergamo ha richiesto l'intervento del Ministro dell'interno per risolvere il problema della stazione delle autolinee di Bergamo, che si trova a duecento metri dal centro cittadino, ove i tossicodipendenti e gli extracomunitari spadroneggiano impuniti con lo spaccio di droga minacciando i commercianti e rendendo insopportabili le condizioni di vita delle attivita' lavorative con pericolo quotidiano nei confronti anche degli studenti che a migliaia si recano negli istituti scolastici adiacenti; non e' la prima volta pertanto che l'interrogante denuncia una situazione insopportabile, vergognosa e inaccettabile per una citta'; negli scorsi anni era stata richiesta, con grande forza e con speranza da parte dei cittadini, la dislocazione in via Novelli, vicinissima alla stazione delle autolinee, della caserma dei carabinieri, che doveva essere un punto centrale per l'ordine e la sicurezza in quella zona, ma, inaugurata la caserma e ottenuta la localizzazione della stessa dove si attendeva, purtroppo, il risultato e' stato negativo per quell'obiettivo, perche' non e' stata dotata di un organico sufficiente risultando pertanto del tutto inutile e inutilizzata; i commercianti della stazione delle autolinee il 7 gennaio 1998 hanno nuovamente denunciato con una lettera indirizzata al prefetto, al questore, al procuratore della Repubblica, al sindaco di Bergamo una situazione di degrado e di criminalita' insostenibile nella zona in cui dovrebbero lavorare dove gli spacciatori continuano a commettere reati con grave pericolo anche per il passante e sono da un po' di tempo a questa parte completamente indisturbati. In questa denuncia i commercianti si rivolgono costantemente alle forze dell'ordine, che si dichiarano sprovviste di personale da destinare a questa zona; non vi e' alcun coordinamento tra agenti della polizia, i baschi verdi della finanza, i carabinieri, che ogni tanto appaiono, ma che non provvedono a dare ordine e sicurezza nei luoghi di maggiore necessita'. I vigili urbani non sono stati comandati dal sindaco per queste funzioni; e sono del tutto inefficienti le telecamere che, tempo fa, sono state piazzate fuori dalla biglietteria; non si possono nemmeno tenere aperti i negozi per tutta la giornata; questi vengono chiusi con anticipo rispetto al normale orario, perche', trattenersi di piu', comporterebbe un rischio ancora maggiore che durante la giornata; ma e' probabile che, aggravandosi la situazione, occorrera' decidere una nuova chiusura anticipata ed e' evidente che la clientela continuera' a diminuire; essendo fra l'altro in buona parte negozi di proprieta' del comune, i commercianti denunciano che non vi e' alcuna attivita' e disponibilita' della proprieta' al mantenimento del decoro e della civile vivibilita' dei luoghi; una parte del territorio, e cioe' la stazione delle autolinee e' cosi' da anni consegnata in mano alla piu' vile delinquenzia che, lasciata libera, continua ad operare contro i cittadini con minacce, commettendo reati sui quali sara' bene che vi sia un'inchiesta da parte della procura della Repubblica; e' inconcepibile che nessuno intervenga in termini seri, operando con efficienza e che si continui, anche da parte del Ministero, a dare assicurazioni senza provvedere al necessario aumento degli organici, determinando la resa della citta' nei confronti di chi continua a violare le leggi, con il costante pericolo per tutti; l'interrogante si fa quindi interprete dei sentimenti e delle richieste dell'intera citta' e in particolare dei commercianti e degli studenti di quella zona -: se intendano intervenire immediatamente per la loro dignita' e per loro responsabilita' con una vigilanza fissa e costante della polizia, dei carabinieri, della Guardia di finanza e dei vigili urbani affinche' i colpevoli vengano rigorosamente colpiti dalla magistratura; se intendano adoperarsi perche' siano adottati provvedimenti minimi quali la chiusura dei bagni che si trovano nel complesso della stazione, luogo di perversione sotto ogni aspetto; o il divieto ai commercianti a vendere birra in bottiglia, che diviene arma di minaccia nelle mani dei delinquenti; se intendano porre in efficienza operativa i carabinieri della caserma posta nella zona in via E. Novelli; se intendano rendere responsabile di un coordinamento preciso il prefetto di Bergamo che deve avere pero' la collaborazione vera di tutte le forze dell'ordine e anche in particolare dei vigili urbani; se, non limitandosi a proclamare petizioni di principio, intendano dare assicurazioni fissando i tempi e i modi per la loro esecuzione rispettando Bergamo operosa e civile e dimostrando una volta per sempre che lo Stato esiste anche per dare serenita' e sicurezza ai cittadini, operando per la difesa sociale in particolare per quanti hanno diritto di poter tranquillamente andare a studiare e poter svolgere la propria attivita' lavorativa. (4-14690)