Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00845 presentata da NESI NERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980112
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: si vanno diffondendo non soltanto a Genova e in Liguria, ma in tutto il paese, preoccupazioni vivissime sul futuro del gruppo Ansaldo, nel quadro del futuro della societa' finanziaria Finmeccanica, proprietaria del gruppo medesimo; tali preoccupazioni sono derivate anche dalla decisione dell'Istituto per la ricostruzione industriale (Iri) proprietario di Finmeccanica - e quindi dell'Ansaldo - di cedere a terzi, italiani e stranieri, separatamente, le imprese che compongono Finmeccanica: e cio' in contrasto con la risoluzione approvata all'unanimita' dalla Commissione attivita' produttive della Camera dei deputati, del 23 novembre 1995, che impegna il Governo a "non disgregare, con riferimento alla politica delle privatizzazioni, quanto realmente presente nel nostro paese, ma anzi a favorirne l'aggregazione forte dell'omogeneita' tecnologica e dell'indivisibilita', capace di competere sul mercato globale"; contro questa decisione vanno aumentando le contestazioni di uomini politici nazionali, di amministratori regionali, provinciali e comunali liguri, e di studiosi senza distinzione di parte, che ravvisano l'imminente pericolo che il nostro paese - nel quale gia' esistono pochissimi grandi gruppi industriali dotati di strumenti di alta tecnologia - venga privato anche di quelli che, come l'Ansaldo, vantano non soltanto una storica tradizione, ma anche un posizionamento competitivo di alto livello -: se non ritengano che imprese come l'Ansaldo costituiscano fattori fondamentali per la vita delle citta' nelle quali sono presenti, perche' attivano meccanismi di interazione positiva con le Universita' per la ricerca scientifica, favoriscono la internazionalizzazione del management, stimolano il sistema bancario e finanziario; se non ritengano che occorra in ogni modo salvaguardare il patrimonio umano, tecnico e tecnologico dell'Ansaldo, un patrimonio che, se indebolito o addirittura distrutto, non si ricostruira' in futuro, facendo correre non solo ad una citta' come Genova, ma a tutto il paese, il gravissimo rischio di diventare una terra di esclusivo consumo; se non ritengano che le pur necessarie alleanze dell'Ansaldo (anche di capitale) debbano essere basate non soltanto sulle convenienze immediate di ordine finanziario, ma anche sulle prospettive di rilancio e di sviluppo del gruppo e sull'utilita' per il sistema-paese. (2-00845)