Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14715 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19980112
Ai Ministri dei beni culturali e ambientali e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la delibera Cipe dell'8 agosto 1995 ha assegnato per il restauro della ex Reggia di Quisisana in Castellammare di Stabia, sulla base di un progetto del ministero dei beni culturali e ambientali redatto nel 1989 ed approvato come "immediatamente eseguibile e cantierabile", lire 38 miliardi dei complessivi 54 miliardi stanziati mediante ripescaggio dei fondi derivanti dalla legge n. 64 del 1986; detto progetto gratuito, eseguito d'intesa con la sopraintendenza archeologica di Pompei, e' stato approvato con delibera del consiglio comunale n. 13 dell'11 aprile 1989, nelle more della definizione di patti e condizioni inerenti la proprieta' del bene e gli oneri di restauro espressi in perizie e schede tecnico-economiche allegate alle proposte Fio e ai sensi della legge n. 64 del 1986, sulla base delle quali si e' ottenuto il finanziamento Cipe in questione; il comune di Castellammare di Stabia (sindaco e giunta comunale), in spregio alle normative sui lavori pubblici ed in spregio ad ogni corretto e trasparente iter tecnico-amministrativo, tuttora persevera con perdita di tempo e spreco di denaro pubblico nell'adozione di altro progetto di massima di un privato professionista - "offerto" al comune nel 1992, senza approvazioni e sulla base di una delibera di giunta (n. 821 del 22 maggio 1992) nulla e mai ratificata dal Co.re.co. - per il quale detto professionista accampa una parcella di oltre seicento milioni, annoverando fra i tecnici firmatari dirigenti tecnici dell'Ute di Castellammare; a seguito di tali abusi amministrativi-contabili a danno del pubblico erario e delle urgenze occupazionali invocate dalla delibera Cipe 8 agosto 1995 sono state avanzate: a) gravi censure e delibere di annullamento da parte del Co.re.co. avverso la delibera di giunta comunale n. 1726 del 19 dicembre 1996; b) interrogazioni parlamentari da parte dei gruppi A.N. (onorevole S. Cola), Rifondazione comunista (senatrice E. Salvato e onorevole P. Pistone) e Verdi (onorevole M. Scalia, A. Pecoraro Scanio e A. Procacci); c) esposti alla procura della Repubblica competente da parte di Italia Nostra, Verdi Ambiente e Societa' e Comitato Pro-Reggia di Quisisana, in seguito ai quali l'autorita' giudiziaria ha disposto il sequestro degli atti e la procura della Corte dei conti ha sollevato inchieste; cio' nonostante l'amministrazione di Castellammare di Stabia ha proceduto ad inoltrare alla regione Campania un progetto illegittimo rabberciato, con la pretesa di ottenere l'approvazione necessaria al funzionamento che il progetto istituzionale, gratuito, ha ottenuto -: come i ministri interrogati intendano adoperarsi e, in particolare, quali provvedimenti amministrativi e legali intendano adottare per quanto di propria competenza in merito alla vicenda esposta, della quale sono stati sempre informati; in quale modo si intenda rispettare e far rispettare la delibera Cipe 8 agosto 1995, tenuto conto che nessuna norma vigente sui lavori pubblici e' stata ottemperata e che l'intero iter progettuale seguito dall'amministrazione comunale di Castellammare si fonda, come evidenziato, su atti illegittimi. (4-14715)