Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14717 presentata da MASSIDDA PIERGIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19980112
Ai Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'Inpgi (Istituto nazionale previdenza giornalisti italiani) ha chiesto e ottenuto con effetto dal 1^ gennaio 1996, sulla base del decreto legislativo n. 509, del 30 giugno 1994, la privatizzazione dell'istituto; all'epoca del riconoscimento, l'istituto, pur avendo tempo fino all'anno 2006, aveva gia' il requisito richiesto di accantonamento della riserva per fare fronte agli impegni futuri nei confronti dei propri iscritti pari a cinque annualita' dei trattamenti pensionistici in atto (articolo 1, lettera c), del decreto legislativo 509/94) per un importo di 133 miliardi superiore a quello previsto; il rapporto tra entrate contributive e uscite per prestazioni era largamente positivo (differenziale pari a 29 miliardi); le spese per il personale erano pari a lire 12.765.512.874 (vive); le spese per gli organi collegiali erano pari a lire 471.983.688; alla data odierna, dopo due anni dal predetto riconoscimento della privatizzazione, l'accantonamento della riserva prevista presenterebbe un differenziale negativo pari a lire 216.198.287.000, che si prevede non possa essere recuperato entro l'anno 2006; il rapporto tra entrate contributive e uscite per prestazione sarebbe pari all'1,40 per cento (436,777 miliardi/422,393 miliardi); il rapporto tra contribuenti e pensionati sarebbe pari a 2,45 per cento; un differenziale cosi' negativo potrebbe essere giustificato unicamente dall'insufficienza dei contributi o da prestazioni troppo elevate; il super emendamento al disegno di legge collegato alla finanziaria, nonostante riduca formalmente il rapporto delle riserve obbligatorie, in presenza della situazione sopraevidenziata, non risolverebbe sostanzialmente i problemi dell'Istituto; per garantire le future prestazioni previdenziali sarebbe necessario operare sui parametri citati (contributi e prestazioni); di fronte a tale prospettiva, le spese per il personale sarebbero passate a lire 19.032.000.000, con un aumento di circa il cinquanta per cento, nonostante il contratto integrativo sia ancora da concordare e da applicare; le spese per gli organi collegiali ammonterebbero a lire 2.488.000.000, con un aumento di oltre il cinquecento per cento -: se corrisponda a verita' quanto esposto; in caso affermativo, quali provvedimenti intendano adottare prima che l'attuale consiglio di amministrazione determini l'impossibilita' di corrispondere la pensione ai giornalisti iscritti alla fondazione. (4-14717)