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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00225 presentata da RANIERI UMBERTO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980112

La Camera, premesso che: la "strage di Natale" di indigeni, avvenuta il 22 dicembre 1997, nel villaggio di Acteal, nello Stato messicano del Chiapas, dove sono state massacrate quarantacinque persone inermi, fra le quali quattordici bambini e ventuno donne, di cui quattro incinte, e' un atto di inaudita violenza contro la parte piu' povera e debole della societa' messicana; dopo la sollevazione zapatista di quattro anni or sono, che aveva tra i suoi obiettivi dichiarati quello di raggiungere un accordo con il Governo federale, attraverso un negoziato pacifico, che riconoscesse i diritti fondamentali delle comunita' indigene del Chiapas, vari segnali contrastanti si sono susseguiti fino ad oggi tra cui e' particolarmente preoccupante la sospensione, che dura ormai da oltre un anno, di ogni negoziato tra le parti; quello stallo nella prosecuzione del dialogo tra governo messicano e guerriglia zapatista dell'Ezln (Esercito zapatista de liberaci.fon nacional) ha obiettivamente favorito una "escalation" di violenze, attuate da bande paramilitari clandestine, organizzate e finanziate dai "potenti" dello Stato chiapaneco, che agiscono spesso nella indifferenza (quanto non si tratta di qualcosa di peggio) del Governo federale o di sue componenti; lo stesso atteggiamento tenuto dall'esercito messicano - che pure ha visto rafforzata la sua presenza quantitativa nel Chiapas - dimostra nei fatti di non avere certamente, tra le proprie priorita', la salvaguardia della pace e del diritto alla vita degli indigeni (i recenti movimenti di truppe, che pare abbiano invaso le zone controllate dagli zapatisti, indebolendo ulteriormente le prospettive di pacificazione, ne sono ulteriore conferma); non va peraltro dimenticato che queste manifestazioni di violenza diffusa non sono circoscritte al solo Stato del Chiapas, e che a volte si intrecciano, magari manovrate strumentalmente, anche con conflitti preesistenti; prima di quest'ultima orrenda strage, un drammatico segnale d'allarme era venuto dall'attentato, posto in atto da parte di gruppi paramilitari, contro il vescovo di San Crist.fobal de las Casas, monsignor Samuel Ruiz, sfuggito per un soffio alla morte; nelle elezioni del 6 luglio 1997, per la prima volta dopo gli anni 1911-1912, i partiti di opposizione democratica hanno raccolto la maggioranza dei voti ed ottenuto, quindi, quella dei deputati della Camera mentre il Prd (Partido de la Revoluci.fon Democr.fatica) e' diventato la seconda forza politica del paese ed il suo leader, Cuauhte'moc C.fardenas, e' stato eletto "Capo del governo" del Distretto federale, cioe' della megalopoli di Citta' del Messico; questo e' un passaggio storico cruciale, riconosciuto a livello internazionale e che trova nel nostro Paese una speciale sensibilita' ed attenzione, come ha dimostrato la presenza, unico leader europeo, il 5 dicembre scorso, all'insediamento a C.fardenas, del Segretario del PDS, onorevole Massimo D'Alema; si ritiene che la grande speranza suscitata da questa significativa novita' politica in Messico non debba andare delusa; si rivolge un appello al Governo messicano ed allo stesso presidente Zedillo, affinche' ogni indugio venga superato e vengano ripresi al piu' presto i negoziati di pace, ripartendo dagli accordi di San Andre's de Larrainzar; si ricorda che l'accordo di cooperazione tra Unione europea e Messico, che dovra' essere ratificato dei vari parlamenti nazionali, subordina ogni considerazione commerciale al rispetto mutuo dei diritti civili ed umani previsti dalla "clausola democratica" (articolo 1) e prevede procedure rapide e sanzioni adeguate in caso di violazioni dell'accordo stesso (articolo 58); si tratta, quindi, non di una "concessione", bensi' di un efficace strumento per esigere il rispetto dei diritti fondamentali, mentre questo, del resto, e' anche l'appello che lo stesso principale partito d'opposizione, il Prd (vedansi le dichiarazioni del suo presidente, pubblicate in "La Jornada" del 14 dicembre 1997), rivolge all'Europa ed ai singoli paesi dell'Unione: "... esigere l'applicazione della clausola dei diritti umani e democratici del trattato commerciale tra Messico e Unione europea"; si considera e si sottolinea questo appello, pur tenendosi lontano da ogni velleita' di ingerenza nei problemi interni di un altro Stato, ma altresi' da ogni colpevole disattenzione verso le sofferenze umane e civili, come quelle portate nuovamente e tragicamente all'attenzione del mondo dalla strage del 22 dicembre 1997; si richiamano, a questo riguardo, anche le parole di Sua Santita' Giovanni Paolo II, cosi' come quelle di tante voci autorevoli in tutto il mondo e nello stesso Messico, a partire da quella dello scrittore Carlos Fuentes; impegna il Governo: ad esprimere, innanzitutto, al Governo messicano il proprio sdegno e quello della Camera tutta per questo barbaro avvenimento, assieme alla piu' ferma e severa condanna per ogni azione che possa ulteriormente allontanare le speranze di pace e giustizia da quella martoriata regione; ad operare in tutte le sedi bilaterali e multilaterali, a partire dall'Unione europea e delle Nazioni unite, per favorire in tutti i modi possibili la riattivazione del negoziato ed il pieno rispetto delle regole dello stato di diritto ed il completo ed inderogabile rispetto dei diritti umani, civili e democratici nello Stato del Chiapas, nonche' in tutto il territorio messicano. (1-00225)

 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.