Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03455 presentata da VELTRI CORNELIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980113
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: in tutto il mondo i mezzi terapeutici usati dall'oncologia tradizionale vengono sottoposti a revisione critica, a causa degli scarsi successi ottenuti nella cura dei tumori solidi sia per quanto riguarda la sopravvivenza che la qualita' di vita dei pazienti curati con farmaci chemioterapici e con terapie radianti. Per questa ragione negli ultimi anni sono stati impiegati con successo mezzi complementari quali l'ipertermia e l'immunoterapia che migliorano anche l'azione dei farmaci chemioterapici in quanto ne permettono l'uso a dosi ridotte evitandone effetti collaterali devastanti. La terapia "Di Bella" si inserisce in questi tentativi complementari e alternativi. Essendo peraltro l'uso della somatostatina non nuovo e avendo la stessa dato scarsi risultati da sola, il successo della terapia Di Bella, se confermato, e' verosimilmente da attribuire all'associazione di altre sostanze che con la somatostatina producono una efficace azione sinergica; le innovazioni, d'altronde, non sono state esenti da vere e proprie criminalizzazioni di quanti hanno sperimentato nuove vie sgradite alla medicina ufficiale sempre piu' sovvenzionata dall'industria farmaceutica. Basti pensare alla emarginazione subita dai pochi ematologi ed immunoematologi che si sono opposti all'uso indiscriminato di emoderivati prodotti con pools di plasma raccolto a pagamento o all'ostracismo subi'to in America dallo scopritore dell'ipertermia, cacciato dalla Universita' di New York perche' accusato di "malpratice" per attivita' "sperimentale non autorizzata"; si riconosce comunque alla commissione unica del farmaco il merito di un lavoro utile per avere contribuito alla moralizzazione del settore ripulendo il mercato da farmaci costosi e del tutto inutili quando non dannosi e al contenimento della spesa farmaceutica -: se non ritenga opportuna una maggiore flessibilita' per verificare il metodo Di Bella. Le riserve del professor Di Bella di fronte alla medicina ufficiale, infatti, dovrebbero essere comprese e quindi sarebbe utile operare di conseguenza; se non ritenga necessario nominare una commissione costituita da scienziati italiani e stranieri, possibilmente in pensione, con il compito di valutare la cura Di Bella e i risultati della stessa e, nel caso questi ultimi fossero positivi, di affidare allo stesso professor Di Bella la cura gratuita di un campione rappresentativo di malati di tumori solidi, con l'impegno di riferire periodicamente alla commissione istituita e di accettarne le indicazioni e il controllo in corso d'opera. (5-03455)