Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14779 presentata da ALOI FORTUNATO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980113
Al Ministro dei beni culturali ed ambientali. - Per sapere - in relazione alla notizia riportata dalla stampa secondo cui, essendo stati rinvenuti dei reperti archeologici nel corso dei lavori per la sistemazione del lungomare di Reggio Calabria, pare che gli stessi reperti siano stati utilizzati dall'Ente ferrovie dello Stato per realizzare una massicciata a protezione dei binari e "a consolidamento della linea di costa" -: se e quali iniziative siano state realmente e tempestivamente prese per accertare l'importanza storico-archeologica dei reperti in questione, anche perche' il precedente - tutt'altro che esaltante - della distruzione dei reperti rinvenuti, negli anni scorsi, durante i lavori nella zona di piazza Indipendenza della stessa citta', costituisce un modo preoccupante di tutelare il patrimonio culturale-archeologico di Reggio; se non ritenga - dopo avere accertato i termini della questione - di dovere adottare ogni opportuna e tempestiva iniziativa volta ad evitare che - anche in riferimento al caso specifico - si faccia scempio del citato patrimonio archeologico e storico di una citta' che, nel difendere la propria identita' culturale, deve trovare uno dei motivi di sviluppo e di decollo anche sotto il profilo sociale ed economico. (4-14779)
L'interrogazione parlamentare in oggetto fa riferimento ad una notizia riportata dalla stampa locale (Gazzetta del Sud) che, a sua volta, ha pubblicato integralmente una lettera del Soprintendente archeologico della Calabria indirizzata alla Direzione Compartimentale FF.SS., che aveva ed ha in atto lavori di sistemazione del lungomare di Reggio Calabria, prospiciente il manufatto ferroviario, nonche' la via Marina. Il predetto Soprintendente ha comunicato che tale nota non attribuisce alcun carattere archeologico ai materiali che sono stati rinvenuti e che si rinvengono relativamente al ribassamento del suolo, posto che questo fu rialzato artificialmente a piu' riprese e da ultimo a seguito della costruzione della galleria ferroviaria, essendo di fatto, da allora (1982), l'area interessata da discariche abusive. La lettera ha specificato chiaramente che si tratta di materiali in pietra lavorata, per lo piu' bordi di marciapiedi ma anche elementi di stipiti o di architravi, anche un rocchio di colonna, relativi a lavori di demolizione o rifacimento, edili o stradali, di epoche recenti. Alla nota anzidetta le FF.SS. hanno prontamente risposto, assicurando di aver dato disposizioni in merito al recupero e all'accantonamento di detti materiali. Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Valter Veltroni.