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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14764 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980113

Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: anche per il comune di Boccioleto, cosi' come per altri centri montani della Valsesia (Vercelli), i dirigenti responsabili provinciali del servizio postale sembrano avere optato, senza preventiva consultazione con gli enti locali, per la figura dell'operatore unico, in forza della quale l'orario lavorativo e' suddiviso per meta' nell'attivita' di sportello e per l'altra meta' nell'attivita' di recapito della corrispondenza; la comunita' di Boccioleto costituisce il piu' grosso centro della Val Sermenza e, come tutti i centri montani, ha una prevalenza di popolazione anziana; la decisione, fra l'altro, come gia' evidenziato per altri comuni montani, viola palesemente e macroscopicamente i principi generali della legge sulla montagna e vanifica tutti gli encomiabili sforzi finalizzati ad evitare lo spopolamento della montagna; il sindaco di Boccioleto architetto Carlo Canna ha gia' inoltrato all'onorevole Ministro delle telecomunicazioni un accorato e documentato appello, con lettera 6 dicembre 1997 Prot. n. 2011, chiedendo la revoca della decisione; le argomentazioni ivi contenute appaiono del tutto condivisibili sia sotto il profilo della opportunita' che sotto il profilo giuridico (per la richiesta di operativita' dei principi contenuti nella legge sulla montagna) -: se non ritenga di dover intervenire presso la competente direzione delle poste per un riesame della decisione, previa revoca del provvedimento assunto, al fine di continuare a garantire il servizio con un minimo di efficienza e di comodita' per la comodita' del comune di Boccioleto. (4-14764)

Al riguardo l'ente Poste Italiane, ora societa' per azioni, ha precisato di aver posto in essere varie iniziative di riordino del settore postale con il duplice fine di migliorare l'efficienza dei servizi e di realizzare il risanamento economico-finanziario. In tale ottica si inquadra la decisione della societa' di adottare sistemi operativi diversificati in relazione al traffico postale registrato nelle varie localita', in modo da poter effettuare un riequilibrio nel rapporto domanda/offerta arrivando, dove ritenuto necessario, all'apertura degli uffici a giorni alterni o con orari limitati. Cio' premesso in linea generale, per quanto riguarda il caso dell'agenzia postale di Boccioleto, la medesima societa' ha comunicato che a seguito di un attento esame del volume di traffico svolto dall'ufficio, della popolazione residente, della superficie e della orografia del territorio, nonche' dei parametri di produttivita' dell'agenzia stessa, e' stato realizzato un nuovo modello del servizio mediante la istituzione dell'"operatore unico", figura prevista per quelle sedi che presentano modesti volumi di traffico. Tale riorganizzazione non ha, tuttavia, compromesso il raggiungimento dell'obiettivo di meglio utilizzare le risorse umane disponibili ed il rispetto delle esigenze dell'utenza; in questa ottica si e' provveduto a strutturare l'orario d'obbligo in modo da riservare tre ore della prestazione giornaliera ai servizi di sportelleria e le altre tre ore alla consegna della corrispondenza. La societa' ha precisato, infine, di aver sempre preventivamente informato i prefetti ed i sindaci delle localita' interessate circa l'adozione del nuovo modello organizzativo ed in particolare in merito alla istituzione dell'operatore unico. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.



 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.