Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14768 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980113
Per sapere - premesso che: nel quadro della cosiddetta "riorganizzazione del servizio postale" - che in realta' sempre piu' assume la connotazione di drastica riduzione del servizio medesimo - anche il Comune di Magnano (Biella) ha subi'to la contestabilissima decisione della istituzione della figura dell'operatore unico; nell'assumere tale decisione non si e' evidentemente tenuto conto delle peculiari caratteristiche di detto comune che da una parte ha una ridotta popolazione residente ma dall'altra, da marzo a novembre, vede quintuplicati gli abitanti a seguito di un fortissimo e consolidato flusso turistico; non sono state inoltre considerate la vastita' del territorio comunale e la organizzazione del medesimo nelle frazioni Broglina, Tamagno, Piletta, Cerej-San Sudario, San Sudario Valle, Molino Valle; da ultimo non sono state considerate le cascine Lucento, Riontino, Carbonera, Predaronco, Bose, Ranco, Praiassi, Lega, Gianetto, ne' il Golf Club "Le Betulle"; la sola cascina Bose ospita la sede della Comunita' monastica di Bose che conta 60 residenti e che viene visitata annualmente da almeno 12.000 persone con permanenza di alcuni giorni, oltre ad ospitare convegni di rilievo nazionale e persino internazionale; presso la Comunita' monastica ricordata sono attive le Edizioni Qiqajon che risultano svolgere attivita' di vendita per corrispondenza facendo capo all'Ufficio postale di Magnano; durante il periodo estivo si svolge a Magnano il Festival internazionale di Musica antica che attira migliaia di turisti; il comune di Magnano ha inoltre una popolazione con un'elevata percentuale di persone anziane che, per le operazioni relative a servizi di risparmio e di riscossione della pensione, hanno come unico punto di riferimento l'Ufficio postale, gia' considerando che, per molti di loro, e' disagevole raggiungerlo data appunto a vastita' del territorio; l'amministrazione comunale di Magnano, che da sempre si rende conto della funzione insostituibile dell'Ufficio postale e del suo normale funzionamento, ha sempre attivamente collaborato per il buon funzionamento dell'Ufficio medesimo, cosi' come dimostrano il reperimento e l'approntamento della nuova sede allorche' l'Ufficio postale dovette dismettere i locali precedentemente locati; il percorso che il portalettere deve effettuare e' di ben 26 chilometri sicche' e' assolutamente impensabile che il servizio giornaliero possa essere svolto nell'arco di tre ore; la legge sulla montagna non puo' infine essere palesemente violata nella parte in cui fa obbligo alle amministrazioni di mantenere gli uffici laddove esistenti, proprio ad evitare nuove ragioni di spopolamento della montagna -: se, in ragione delle argomentazioni di cui in premessa non ritenga di dover intervenire presso l'Ente poste al fine di ottenere la revoca della decisione di istituire la figura dell'operatore unico mantenendo invece l'assetto precedente. (4-14768)
Al riguardo si fa presente che l'ente Poste Italiane (ora societa' per azioni) - interessato in merito a quanto rappresentato dalla S.V. on.le nell'atto parlamentare in esame - ha significato che, allo scopo di migliorare lo standard qualitativo dei servizi resi e, nel contempo di ottenere il recupero della produttivita' ed il contenimento dei costi, sono state adottate varie iniziative fra le quali una piu' razionale applicazione del personale sia nell'ambito delle sedi, sia fra le varie aree geografiche del paese. Nella stessa ottica si inquadra la decisione dell'ente medesimo di adottare sistemi operativi diversificati, in relazione al traffico postale registrato nelle varie localita', in modo da poter effettuare un riequilibrio nel rapporto domanda/offerta arrivando, dove ritenuto necessario, all'apertura degli uffici a giorni alterni o con orari limitati. Tale riorganizzazione viene naturalmente applicata salvaguardando la continuita' e la qualita' dei servizi resi e previa consultazione con le amministrazioni locali interessate. Per quanto concerne, in particolare, l'utilizzazione dell'operatore polivalente in alcune agenzie postali ubicate in comuni montani del vercellese, come quello di Magnano, si osserva che tale provvedimento e' stato assunto nell'ambito della suddetta strategia aziendale dopo aver attentamente valutato gli indici di produttivita' registrati nella citata localita', che sono risultati particolarmente bassi: da siffatta indagine e' emerso che l'impegno per l'erogazione dei servizi di recapito della corrispondenza e dei pacchi e' inferiore alle tre ore giornaliere mentre lo stesso numero di ore e' richiesto per l'espletamento dei servizi di sportelleria, circostanza, questa, che ha indotto la societa' Poste Italiane a procedere alla riduzione dell'orario di apertura dell'ufficio in parola ed all'utilizzazione dell'operatore polivalente. Lo scrupoloso esame delle specifiche situazioni locali, ad avviso della ripetuta societa', consente di utilizzare al meglio le risorse disponibili per la esecuzione dei servizi senza, peraltro, disattendere alle esigenze dell'utenza la quale vede, comunque, garantita quotidianamente la possibilita' di avvalersi dei servizi offerti. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.