Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14776 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980113
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il secondo periodo della lettera d) dell'articolo 1 della direttiva, emanata il 14 novembre 1997, per il risanamento dell'ente Poste italiane, prevede che, per il triennio 1998-2000, detto ente dovra' aumentare e migliorare la qualita' del servizio offerto... "assicurando, al contempo, per la consegna dei prodotti editoriali un tempo medio non inferiore a quello dei principali Stati dell'Unione europea"; l'ente Poste pratica attualmente la distribuzione dei giornali e delle riviste con grandi disfunzioni -: quali siano stati i motivi che hanno indotto a diramare direttive non tese a procedere alla regolarizzazione del servizio di distribuzione dei giornali e delle riviste. (4-14776)
Al riguardo, nel premettere che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si fa presente che il Ministero delle comunicazioni e' in attesa di ricevere il Piano d'impresa in fase di elaborazione da parte dei vertici aziendali di Poste Italiane s.p.a.. Solo in occasione della ufficializzazione del piano sara' possibile fornire un giudizio sugli indirizzi che l'attuale management ha inteso adottare per il rilancio delle attivita'. Per quanto riguarda i servizi postali i competenti organi del ministero hanno richiesto ai vertici societari proposte in ordine alle prospettive del settore dopo l'approvazione della direttiva CEE n. 97/67 di Consiglio e Parlamento. Il Ministero, da parte sua, si e' adoperato a livello comunitario per affermare, attraverso il varo della citata direttiva, un quadro regolamentare armonizzato che faccia, tra l'altro, chiarezza sulle modalita' di gestione del servizio universale e sulla graduale apertura del mercato agli operatori privati. In tale prospettiva il rinnovo del Contratto di Programma con Poste Italiane s.p.a. e la trasposizione della direttiva sopracitata costituiranno gli strumenti attraverso i quali Governo e Parlamento potranno fornire gli indirizzi per il rilancio del settore. Per quanto attiene in particolare alla consegna dei prodotti editoriali l'ente ha confermato l'impegno assunto nei confronti del governo ad allinearsi, nel prossimo triennio, agli standard qualitativi degli altri paesi europei. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.