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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14754 presentata da CASINELLI CESIDIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19980113

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: Carlo Fiorini - cittadino italiano - e Anila Pergjegji - cittadina albanese - hanno contratto matrimonio civile nel comune di Kavaje (Tirana) in data 17 luglio 1997 e risiedono in Sora (Frosinone) via Cattaneo n. 19; la sposa e' stata successivamente battezzata e cresimata e quindi la coppia ha voluto contrarre matrimonio religioso in Italia; la cerimonia e' stata fissata per il 10 gennaio 1998; per far partecipare all'evento la famiglia della sposa, il padre Shaip Pergjegji (29 dicembre 1945) la madre ed i fratelli, sono state avviate per tempo le pratiche per ottenere il visto d'ingresso; presso il commissariato della polizia di Stato di Sora sono state espletate tutte le procedure e tutti i parenti dello sposo hanno dovuto dimostrare adeguata disponibilita' finanziaria, il possesso di alloggi sufficienti ad ospitare gli albanesi; hanno dovuto inoltre esibire i biglietti gia' acquistati per il ritorno in Albania e sottoscrivere tutta una serie di impegni a garanzia del rimpatrio della famiglia; il nulla osta e' stato rilasciato dalla questura di Frosinone ed inviato ai familiari di Anila residenti a Kavaje (Albania); questi si sono recati per diversi giorni all'ambasciata italiana a Tirana senza potervi entrare; per intere notti hanno dormito fuori dell'ambasciata nella speranza (risultata vana) di ottenere l'accesso per la mattina successiva; a questo punto e' partito dall'Italia Ubaldo Fiorini, padre dello sposo, che l'11 dicembre 1997, quale cittadino italiano e' entrato in ambasciata, ha consegnato la documentazione, ed ha ottenuto l'assicurazione che in data 22 dicembre 1997 avrebbe potuto ritirare i passaporti corredati di visto di soggiorno; il 22 dicembre 1997 Ubaldo Fiorini come convenuto, si e' recato all'ambasciata, ma i passaporti non erano ancora pronti ed e' stato invitato a tornare l'indomani; il 23 dicembre 1997 Ubaldo Fiorini e' tornato all'ambasciata ed e' stato informato che accorreva un nulla-osta dal ministero degli esteri italiano; in data 28 dicembre 1997 l'interrogante e' messo in contatto con l'ufficio visti del ministero degli esteri e ha ricevuto l'assicurazione che i visti sono stati rilasciati e trasmessi in data 23 dicembre 1997; nei giorni successivi il suocero della sposa ha continuato a recarsi presso l'ambasciata a Tirana, ma gli e' stato riferito che i visti non sono arrivati; in data 30 dicembre 1997 l'ufficio visti della Farnesina ha comunicato all'interrogante che, per un guasto al sistema di ricezione, i messaggi inviati non si sono potuti leggere a Tirana; un funzionario dello stesso ufficio ha suggerito all'interrogante di rivolgersi direttamente all'ambasciata di Tirana che avrebbe potuto accordare comunque autonomamente un visto d'ingresso, considerata l'urgenza del caso; lo stesso giorno un funzionario dell'ambasciata a Tirana, apprezzate le circostanze, ha assicurato l'interrogante che il 2 gennaio 1998 avrebbe provveduto al rilascio dei visti; dal giorno 2 gennaio 1998 fino al giorno del matrimonio, il suocero della sposa ed il consuocero albanese si sono recati presso l'ambasciata, ma il visto non e' stato concesso perche' il computer dell'ambasciata aveva subito nel frattempo un ulteriore guasto, ed oltre a non leggere i messaggi trasmessi da Roma, non era in grado di stampare nemmeno la modulistica necessaria; il giorno 9 gennaio 1998 il signor Ubaldo Fiorini e' rientrato in Italia per partecipare al matrimonio, i consuoceri sono rimasti in attesa fuori l'ambasciata di Tirana; in data 9 gennaio 1998 l'ufficio visti della Farnesina ha confermato che il sistema computerizzato era ancora bloccato e che lunedi' 12 gennaio 1998 un tecnico sarebbe partito dall'Italia; un deputato di questa Repubblica non e' in grado di fornire adeguate spiegazioni a chi gli fa notare che sarebbe stato sicuramente meno faticoso e piu' sicuro un ingresso clandestino, e che la Farnesina, per trasmettere i propri messaggi, potrebbe ritornare forse piu' proficuamente ad utilizzare una flotta di piccioni viaggiatori -: se sia credibile e comunque possibile che alle soglie del 2000 le trasmissioni tra il ministero ed un'ambasciata possano essere impedite, per piu' di venti giorni, dal malfunzionamento di un computer; quale fiducia possa ancora riporre nella pubblica amministrazione un cittadino italiano, che dopo aver firmato tonnellate di carte, e aver sostato per 20 giorni fuori dall'ambasciata di Tirana, sia stato costretto a lasciare in lacrime la famiglia della sposa e a rientrare da solo in Italia; se non ritenga che queste vicende possano in qualche modo incrementare gli ingressi clandestini nel nostro Paese. (4-14754)

Le difficolta' emerse nel rilascio del visto alla famiglia Pergjegji a Tirana furono connesse a diversi problemi che, nella fase di transizione fra la vecchia e la nuova procedura informatizzata di Schengen, influirono sulle condizioni operative dell'Ambasciata d'Italia in Albania. Si tratto' essenzialmente di difficolta' dipendenti dall'inadeguatezza delle strutture logistiche della sezione consolare a fronte dell'accresciuta richiesta di pratiche di visti e legalizzazioni da parte del pubblico albanese, dall'insufficienza numerica del personale addetto e da una situazione ambientale albanese del tutto abnorme determinatasi a seguito della nota crisi politico-sociale interna. In particolare, l'avvio della gestione informatizzata di tutta la materia per il tramite della 'Rete Mondiale Visti' evidenzio', nei primi mesi di rodaggio, una serie diversificata di problemi che rese difficile ed aleatorio il rispetto dei ridotti tempi di rilascio previsti dalla nuova normativa. Tali problemi si riconducevano in gran parte all'inaffidabilita' di taluni canali di comunicazione locali e ad una 'rete mondiale visti' che implicava numerosi passaggi telematici; in tali problemi era incorsa la domanda e l'autorizzazione al visto rilasciata alla famiglia Pergjegji in data 23 dicembre 1997. L'Ambasciata pertanto dovette reiterare la richiesta ed il visto fu successivamente concesso il 14 gennaio 1998. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Franco Danieli.



 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.