Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14734 presentata da MANZONI VALENTINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980113
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: gli uffici della dogana di Brindisi si trovano in una situazione di grave difficolta' operativa - gia' in passato varie volte inutilmente denunciata, ma oggi al limite del collasso e della paralisi - perche' nel tempo, gradualmente, da un lato si e' verificato l'assottigliamento costante del personale in essi operante, dall'altro, ai normali compiti istituzionali, se ne sono aggiunti via via di nuovi e piu' gravosi, imposti dai rapporti con organismi internazionali (base Nato e base logistica Onu) e, da ultimo, dalla Unione europea per far fronte alla situazione albanese; inspiegabilmente, a fronte delle varie denunce che sono state fatte in passato anche con interrogazioni parlamentari, anche le 57 unita' che operavano nel 1996 nei detti uffici, gia' di per se' del tutto insufficienti rispetto alle 83 previste dalla pianta organica (v. supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 21 marzo 1997 - serie generale n. 67), si sono ridotte nell'anno 1997 a 45, destinate, anche queste, a ridursi ulteriormente per via dell'imminente collocamento a riposo di 5 impiegati; con siffatto ridottissimo personale (inclusi invalidi a vario titolo, e soggetti anziani) appare del tutto impossibile che gli uffici doganali brindisini possano compiutamente e responsabilmente corrispondere alle funzioni istituzionali soprattutto nel delicato e rischioso servizio di frontiera quale e' quello brindisino; si tratta di funzioni che vanno dalle legittime attese degli operatori marittimi che reclamano il servizio doganale dalle ore zero alle ore 24 su tre distinti uffici ubicati nel porto di Brindisi, alle esigenze del deposito doganale privato dell'Onu (base logistica di Brindisi) che registra arrivi e partenze di materiali da e per tutte le parti del mondo, a quelle della base Nato da circa tre anni interessata da intensissimo movimento, del traffico aeroportuale civile e militare, nonche' all'ulteriore compito di controllo richiesto a partire da agosto 1997 dagli organi comunitari in relazione alla situazione dell'Albania (sistema Pais comportante un impegno notturno e precisamente di precisione fino alle ore 2,00 3,00) per almeno sei giorni la settimana per la trasmissione dei dati richiesti, non solo di Brindisi, ma anche delle dipendenti dogane di Otranto e Gallipoli; tale perdurante deficitaria situazione di organico rischia di indurre l'esiguo personale presente a bloccare, come gia' di fatto in passato, le prestazioni di lavoro straordinario perche' ritenute lesive della integrita' psico-fisica, ed accredita l'ipotesi, da tempo circolante negli uffici, che la deficienza dell'organico della dogana brindisina venga utilizzata dagli organi so-vraordinati del dipartimento delle dogane per attuare trasferimenti di comodo di impiegati raccomandati che da altre sedi chiedono di essere trasferiti a Brindisi, salvo poi ottenere nel giro di qualche mese un distacco, o addirittura un nuovo trasferimento, presso altri uffici doganali, ove il personale e' piu' che sufficiente ed i compiti ridotti -: se sia a conoscenza della anzi esposta situazione, e quali urgenti ed indifferibili provvedimenti intenda assumere per assicurare la completa agibilita' delle dogane brindisine in relazione ai gravosi e responsabili compiti che le competono. (4-14734)