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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14756 presentata da APOLLONI DANIELE (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980113

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il settore della collaborazione familiare risulta notevolmente coinvolto nel processo di riassetto del sistema di interventi dello Stato nei rapporti sociali; l'Associazione professionale italiana collaboratori familiari particolarmente attenta a questo problema, sostiene ormai da molti anni che il servizio all'uomo costituisce l'aspetto qualificante della collaborazione, ovvero l'essenza stessa della solidarieta' sociale; nella nostra societa' la collaborazione familiare soddisfa essenzialmente i bisogni delle famiglie in emergenza, in particolare per quanto attiene gli anziani, l'infanzia, i disabili, i malati, i soggetti socialmente svantaggiati, le situazioni che sono alla base delle principali voci di spesa sociale; nella collaborazione familiare, che non conosce disoccupazione interna, sono impegnati prevalentemente lavoratori extracomunitari e donne: non si possono affrontare i problemi della disoccupazione, del lavoro femminile e del lavoro degli immigrati se non si prende in considerazione anche questa categoria, sia vista nella sua applicazione al lavoro domestico, sia nel servizio di assistenza domiciliare e nelle strutture tutelari; nel futuro, i servizi all'uomo e alla famiglia sono tra i pochi settori per i quali si prevede un incremento degli sbocchi occupazionali; e' chiaro, dunque, che l'assistenza in forma domiciliare costituisce l'unica via praticabile per contenere il costo dei servizi sociali senza ridurne la quantita' e, anzi, elevandone la qualita', offrendo il servizio senza sradicare la persona dalla societa' in cui e' inserita, vale a dire dalla propria famiglia; i collaboratori familiari risultano essere ancora pesantemente discriminati, sia nel trattamento pensionistico che in quello normativo: basti pensare che, a tutt'oggi, non hanno diritto all'indennita' di malattia e sono ammessi ad una contribuzione previdenziale convenzionale, non ragguagliata alla retribuzione effettiva, con i relativi penalizzanti riflessi pensionistici; il Governo, tanto per cambiare, continua invece a disattendere sia la richiesta della Commissione nazionale per la parita' e le pari opportunita' tra uomo e donna di rendere possibile anche in Italia la detrazione dal reddito della spesa per l'aiuto domestico della donna lavoratrice sia l'impegno cui lo vincola la deliberazione adottata il 29 novembre 1995 dalla VI Commissione finanze della Camera dei deputati, tra l'altro firmata dagli onorevoli Guerzoni e Visco, vale a dire quello di mettere a punto un provvedimento che contempli la deducibilita' ai fini Irpef, almeno con la stessa aliquota attualmente prevista per le spese mediche parzialmente deducibili, degli oneri sostenuti dalle famiglie per i servizi resi dai collaboratori familiari alla persona -: se il ministro interrogato ritenga opportuno dare finalmente un po' di attenzione alle suddette necessita', nel quadro di una collaborazione familiare, quale forma di servizio all'uomo nell'ambito della famiglia, sua societa' naturale; se sia intenzionato a introdurre il riconoscimento ai collaboratori familiari del diritto di accedere al sistema di previdenza obbligatoria con parita' di diritti e di doveri rispetto a tutti gli altri lavoratori subordinati; se sia intenzionato a promuovere il riconoscimento del ruolo sociale ai collaboratori familiari, consentendo alle famiglie la detrazione dal reddito dei costi, quanto meno di quelli contributivi; se sia al corrente dell'urgenza di una semplificazione delle procedure di autorizzazione al lavoro per i collaboratori familiari extracomunitari, che consenta il soggiorno legale nel paese a coloro i quali, entrativi legalmente pur senza permesso di lavoro, vi abbiano trovato stabile occupazione; se si renda disponibile per un approfondimento degli aspetti di riforma dello stato sociale che interessano direttamente la categoria, comprendente quasi un milione di lavoratori ed un numero ben superiore di datori di lavoro. (4-14756)

 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.