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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14761 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980113

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il recente drammatico terremoto che ha colpito vaste zone dell'Umbria e delle Marche ha, come al solito, innescato forti polemiche in ragione della contestata tempestivita' dell'intervento della protezione civile e, soprattutto, ha riproposto allo Stato la necessita' di predisporre un piano per la ricostruzione degli abitati civili e per la riattivazione delle imprese produttive; negli ultimi 10 anni le calamita' naturali sono costate allo Stato circa sette mila miliardi di lire l'anno, con corrispondente appesantimento dei conti pubblici; la normativa sulla base della quale lo Stato interviene dopo le calamita' naturali appare decisamente empirica, frammentaria e comunque insufficiente in ragione della enormita' dei bisogni che insorgono dopo l'abbattersi della furia della natura; il problema, invero, e' di dimensioni internazionali, tanto e' vero che le Nazioni Unite hanno proclamato il decennio 1990-2000 "Decennio internazionale per la riduzione dei disastri naturali", a testimonianza della grande attenzione con la quale la comunita' internazionale guarda ormai a questo tipo di problematiche; il Parlamento europeo, con apposita risoluzione del 20 gennaio 1994, ha invitato la specifica Commissione a predisporre ed emanare una direttiva di coordinamento dei regimi assicurativi contro le inondazioni; il nostro Governo, nel mese di giugno del 1997, ha convocato una Conferenza nazionale nel corso della quale sono stati affrontati e dibattuti i temi delle piu' svariate calamita' naturali, con la presenza quanto mai opportuna dell'Ania (Associazione nazionale delle imprese di assicurazione) nella commissione che ha avuto l'incarico di studiare i profili assicurativi della questione; anche il Parlamento, nel corso delle ultime quattro legislature, ha tentato di por mano a questo gravissimo problema presentando una serie di proposte di legge intese ad introdurre lo strumento assicurativo come soluzione del problema dei costi della ricostruzione; sembra dunque che lo Stato abbia maturato il saggio convincimento di non essere nelle condizioni, per gli enormi costi che seguono alla calamita' naturale, di provvedere con adeguate risorse finanziarie a garantire una ricostruzione rapida ed efficiente; i problemi sono certamente molto complessi perche' occorre individuare con esattezza quale debba essere il ruolo dello Stato nella copertura dei rischi assicurativi e perche' occorre valutare, congiuntamente all'Ania, l'effettiva possibilita' di trasferire sul mercato assicurativo internazionale in forma di coassicurazione le garanzie che vengono assunte con i contratti di assicurazione; il comparto assicurativo italiano di certo non disdegna tale tipo di intervento, ma certamente sembra volerlo mettere in stretta correlazione, per attenuare il rischio assicurativo, con l'adozione di misure di prevenzione; appare in effetti di difficile discernimento il concetto di calamita' naturale rispetto al concetto di eventi naturali eccezionali dovuti a quella che e' stata definita come crescente vulnerabilita' del territorio, determinata da una serie di concause quali una urbanizzazione che continua a sfuggire ad ogni razionale controllo, l'abbandono del territorio ed il conseguente degrado ambientale, nonche' l'installazione di attivita' produttive in zone ad elevato rischio di calamita' naturali; senza una serie di interventi di prevenzione, difficilmente l'evento naturale potra' assumere il carattere di rischio e dunque ne deriverebbe l'impossibilita' dell'auspicato intervento del comparto assicurativo a sollevare, pur se parzialmente, lo Stato dall'onere finanziario che, ogni volta deve accollarsi in ragione delle esigenze piu' elementari di solidarieta' nazionale; peraltro, superata questa prima serie di problemi, occorrerebbe stimolare da una parte i privati e dall'altra le compagnie di assicurazione ad accentuare la loro attenzione nei confronti dello strumento assicurativo attraverso particolari forme di incentivo, quali l'intervento dello Stato e degli enti locali nel pagamento di una quota dei premi, concedendo nel contempo al privato la detrazione fiscale completa del premio pagato, ed inoltre riducendo l'imposta sulle polizze incendio che in Italia e' pari al 21,25 per cento e che pone il nostro Paese al primo posto fra tutte le Nazioni dell'Unione europea; e' di tutta evidenza l'enorme risparmio da parte dell'erario che, con la diffusione della copertura assicurativa dei rischi derivanti da calamita' naturali, dovrebbe intervenire soltanto per il danno eventualmente non coperto da polizza di assicurazione -: se non ritenga necessario accelerare lo studio e l'esame delle problematiche sovraricordate per verificare la fattibilita' di un coinvolgimento organico del sistema assicurativo italiano ed internazionale nella copertura dei rischi derivanti da calamita' naturali e se non intenda in proposito presentare con estrema sollecitudine un proprio disegno di legge. (4-14761)

 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.