Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14769 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980113
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: i processi di semplificazione, che sembrano stare particolarmente a cuore all'onorevole Bassanini, dovrebbero essere prima di tutto finalizzati ad ottenere coerenti comportamenti ed univoci atteggiamenti da parte delle varie amministrazioni pubbliche; in assenza di tale elementare principio, il caos e la confusione continueranno a segnare negativamente il rapporto fra cittadini ed uffici pubblici; il ministero dell'interno, e piu' precisamente la direzione generale dell'amministrazione civile - direzione centrale delle autonomie, servizio enti locali, ha inviato lettera 21 novembre 1997, Prot. n. 09707582/15100/356 al comune di Baglio (in realta' Bioglio), a firma del Direttore del Servizio dottor Bartoli, precisando, in tema di imposta di bollo applicabile alla carta di identita', che "la dichiarazione di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 6 agosto 1974, n. 649, equivale a quella dell'articolo 4 della legge n. 15 del 1968, che in base alla legge n. 127/1997 deve essere autenticata e, quindi sottoposta a bollo"; peraltro l'ufficio legislativo del Dipartimento della Funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con nota 23 luglio 1997 inviata alla provincia di Torino ed alla provincia di Biella, precisava che le dichiarazioni attestanti il rispetto delle norme regolamentari di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412 hanno natura di istanza e, come tali, costituiscono atto propulsivo del procedimento finalizzato ad attivare la funzione di controllo, testualmente concludendo: "Ne consegue che la sottoscrizione apposta alle dichiarazioni non e' soggetta ad autenticazione qualora effettuata in presenza del dipendente in quanto la fattispecie ricade nella previsione dell'articolo 3, comma 11, della legge n. 127 del 1997"; le dichiarazioni attestanti il rispetto delle norme regolamentari di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 1993 hanno la medesima natura delle dichiarazioni di non trovarsi in alcuna delle condizioni che ostano all'espatrio di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 649 del 1979; non si riesce a comprendere la ragione per la quale le seconde, a differenza delle prime, dovrebbero essere autenticate; gli enti locali debbono perdere tempo preziozo nel tentativo, spesso vano, di comprendere quale sia la strada giusta da seguire nel quadro contraddittorio (e quindi poco rassicurante) offerto da circolari esplicative l'una contrastante con l'altra -: se non ritenga indifferibile assumere, sul punto, un atteggiamento univoco, si' che, agli sportelli, non debba accadere che i cittadini sentano interpretazioni autentiche rispetto alle ipotesi di applicazione dell'imposta di bollo. (4-14769)