Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00227 presentata da PAISSAN MAURO (MISTO) in data 19980113
La Camera, premesso che: il 3 aprile 1997, la Commissione diritti umani delle Nazioni unite ha approvato con 27 voti a favore, 11 contrari e 14 astensioni una storica risoluzione contro la pena di morte, presentata dal Governo italiano e copatrocinata da altri 45 paesi di tutte le aree geografiche; con questa risoluzione, le Nazioni unite considerano l'abolizione della pena di morte "un contributo all'innalzamento della dignita' umana ed al progressivo sviluppo dei diritti umani" e chiedono agli Stati membri di "considerare la possibilita' di sospendere le esecuzioni in vista della sua definitiva abolizione"; con questa risoluzione, le Nazioni unite hanno compiuto un notevole passo in avanti verso l'affermazione di un nuovo diritto umano, il diritto a non essere uccisi a seguito di una sentenza o misura giudiziaria, un diritto sempre piu' universalmente condiviso come provano il risultato non di misura del voto ed il favore espresso da paesi di tutti i continenti; dal rapporto 1997 di Nessuno tocchi Caino emerge che, dal 1995, il blocco dei paesi membri delle Nazioni unite che mantengono la pena di morte (84) e' divenuto minoranza in confronto al blocco di Paesi che o hanno abolito totalmente la pena di morte (59) o l'hanno abolita per i soli crimini ordinari (15) o sono abolizionisti di fatto (21) o, in fine, si sono impegnati nei confronti del Consiglio d'Europa ad abolirla in quanto paesi membri appena ammessi (7); tra i Paesi che conservano la pena di morte, inoltre, vi sono quattro osservatori del Consiglio d'Europa che possono abolirla in quanto futuri aderenti, cosi' come ha fatto la Georgia che l'ha abolita completamente l'11 novembre scorso; l'evoluzione positiva della situazione nel mondo e' il frutto dell'impegno non solo degli abolizionisti, ma anche di importanti istituzioni pubbliche: da un lato, alcuni parlamenti nazionali, in primo luogo il Parlamento italiano, che hanno approvato mozioni che hanno impegnato i governi a proporre all'Onu una moratoria delle esecuzioni, dall'altro lato, alcune istituzioni sovranazionali, in particolare il Consiglio d'Europa, la cui Assemblea parlamentare negli ultimi anni ha posto costantemente e fermamente come condizione per l'ammissione di nuovi membri l'adozione di una moratoria immediata delle esecuzioni e l'abolizione entro breve termine; questa posizione, che ha portato dalla parte abolizionista molti paesi dell'est europeo come Russia e Ucraina, e' stata ribadita nella dichiarazione adottata nella riunione dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio d'Europa dell'ottobre 1997 che contiene un appello all'abolizione universale della pena di morte; la dichiarazione adottata dai 15 paesi dell'Unione europea nel Consiglio europeo del giugno 1997 e allegata al Trattato di Amsterdam firmato il 2 ottobre 1997 per la prima volta esprime una posizione comune dell'Unione europea sull'abolizione della pena di morte; altri importanti sviluppi sono avvenuti dopo l'approvazione della risoluzione della Commissione diritti umani di Ginevra: a) la Colombia e la Grecia hanno ratificato il secondo protocollo al Patto internazionale sui diritti civili e politici per l'abolizione della pena di morte; b) il Canada si accinge ad abolirla anche dai codici militari; c) il governo britannico sta evolvendo la sua posizione internazionale in senso maggiormente abolizionista; d) l'Armenia nell'aprile 1997 ha approvato in prima lettura un nuovo codice penale che esclude la pena di morte; e) l'Estonia ha approvato in prima lettura il 16 aprile 1997 la legge di ratifica del sesto protocollo alla Convenzione europea sui diritti umani; f) il Malawi il 23 luglio 1997 ha adottato una moratoria delle sentenze e delle esecuzioni capitali; g) il Capo di stato del Mali ha annunciato il 10 dicembre 1997 l'intenzione di abolire la pena di morte; h) in Kyrgyzstan e' entrato in vigore il 1^ gennaio 1998 il nuovo codice penale il quale esclude la pena di morte; occorre diffondere, rafforzare e consolidare i princi'pi contenuti nella risoluzione approvata a Ginevra il 3 aprile scorso dalla Commissione diritti umani, la quale ha deciso di proseguire, anche durante la sessione del 1998, l'esame della questione pena di morte; l'abolizione della pena di morte nel mondo costituisce una priorita' nella politica estera dei diritti umani del nostro paese; nel 1998 ricorrono il cinquantenario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e i cinque anni dalla Conferenza di Vienna sui diritti umani; impegna il Governo a continuare ad adoperarsi, attraverso un'opera di sensibilizzazione nei confronti di paesi di tutte le aree geografiche, affinche' nella 54^ sessione della Commissione diritti umani ed in una prossima Assemblea generale delle Nazioni unite ancora piu' Stati sponsorizzino un nuovo, piu' incisivo progetto di risoluzione, affinche' chi nel 1997 si e' astenuto, su di essa la approvi, e affinche' chi ha votato contro almeno si astenga. (1-00227)