Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01857 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980114
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: i fondi strutturali dell'Unione europea sono uno strumento di completamento del mercato unico con lo scopo di ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni, riassorbire il ritardo di quelle meno favorite, comprese le zone rurali, promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro e la capacita' dei lavoratori di adeguarsi ai cambiamenti industriali; per il nostro paese e' stata fissata una dotazione di fondi strutturali, per il periodo 1994-99, di 141471 milioni di Ecu, ma l'Italia mostra purtroppo una cronica incapacita' di utilizzare tali fondi europei. Nel periodo 1989-93, infatti, dalle stime fornite dal ministero del bilancio ed accettate a livello comunitario, emerge un tasso di utilizzo "reale" di solo il 62 per cento, mentre, per lo stesso periodo, la performance dei nostri partner europei e' stata decisamente migliore, essendosi attestata intorno al 78,7 per cento; le strutture amministrative che si occupano dei fondi strutturali risultano tuttora connotate da eccessiva frammentazione: oltre ai ministeri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, del lavoro e della previdenza sociale, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e per le politiche agricole che hanno funzione di impulso e di coordinamento nei vari settori, occorre considerare le numerose amministrazioni dello Stato competenti per materia, nonche' le regioni per gli interventi di loro pertinenza; l'attuale disciplina dei fondi strutturali realizza, di fatto, una ipotesi di decentramento amministrativo, e chiama le regioni ad un ruolo piu' attivo nella dinamica dello sviluppo economico, circostanza questa che e' particolarmente importante proprio in un periodo come questo in cui e' particolarmente vivo il dibattito sul decentramento e sulla diversa ripartizione dei poteri tra amministrazione centrale ed enti locali; l'Italia non puo' permettersi oltre di sottoimpiegare le possibilita' offerte dalle politiche strutturali, impiegata contemporaneamente a risanare il proprio bilancio e a rilanciare l'economia e l'occupazione, nonche' alla costante ricerca di una piu' solida "credibilita'" in Europa -: quali azioni e procedimenti siano stati studiati per consentire un migliore e maggiore utilizzo dei fondi strutturali che l'Unione europea destina al nostro paese. (3-01857)