Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03490 presentata da ALBONI ROBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980114
Per sapere - premesso che: le amministrazioni comunali di Cesano Maderno e Seveso intendono, di comune accordo, costruire una bretella (tangenziale sopraelevata) che unisca la strada statale n. 35 con la superstrada Milano-Meda (prolungamento della tangenziale est) attraversando i comuni interessati dove e' gia' stato edificato da anni (abitazioni private e strutture industriali) per far defluire su di essa il traffico pesante; la Giunta comunale di Seveso, con delibera 392 del 4 dicembre 1997, ha aggiudicato l'incarico di progettazione definitiva ed esecutiva delle infrastrutture di collegamento viario interessanti i comuni di Cesano Maderno e Seveso alla Societa' R.P.A. Engineering Consultants srl, con un importo pari a lire 622.306.206; l'impatto ambientale sarebbe fortissimo; l'inquinamento atmosferico e acustico provocato dai mezzi pesanti sarebbe elevatissimo, poiche' tale progetto si unirebbe ad altra strada che convoglierebbe il traffico pesante dei comuni limitrofi situati piu' a nord; per finanziare tale opera sembrerebbe verranno utilizzati piu' di otto miliardi, ma non e' ancora ben chiaro se questi fondi siano della Comunita' europea o se invece siano fondi regionali, ed inoltre se siano a fondo perso o a prestito agevolato; attualmente la carreggiata e' di sette metri, ma il progetto intende portarla a dodici, rischiando di non rispettare i margini di sicurezza previsti per le abitazioni; il terreno dove si andrebbe a lavorare e smuovere terra, appartiene alla famosa zona A7, inquinata con l'evento "diossina" nel 1976; si andrebbe ad aprire un ulteriore cantiere su superstrada, quella della Milano-Meda, che attende ancora l'ultimazione dei lavori a Lentate sul Seveso -: se intendano valutare l'attuabilita' o meno dell'opera, e altresi' se non reputino piu' opportuno, nella migliore delle ipotesi, procedere all'interramento di tale opera per rendere meno violento l'impatto ambientale della stessa, esaminando dapprima con scrupolo la questione del terreno che attualmente viene descritto come area non ancora bonificata. (5-03490)