Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14804 presentata da MASSIDDA PIERGIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19980114
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il comma 2 dell'articolo 27 del Contratto nazionale di lavoro comparto scuola (Gazzetta Ufficiale supplemento ordinario n. 207 del 5 settembre 1995) rende obbligatoria per gli operatori scolastici la frequenza di attivita' formative per un numero minimo di ore cosi' quantificato: 100 ore in un sessennio per i docenti; 100 ore in un sessennio per i coordinatori amministrativi; 60 ore in un sessennio per il personale Ata; il passaggio da una posizione stipendiale alla successiva e' vincolato e condizionato dalla frequenza delle attivita' di aggiornamento; il comma 3 dell'articolo 27 al punto c prevede che "in caso di mancato raggiungimento dei limiti minimi di formazione, il passaggio di posizione stipendiale decorre dall'inizio dell'anno scolastico successivo a quello in cui sono stati raggiunti detti minimi, al termine del periodo indicato nell'allegata tabella B"; gli enti preposti all'organizzazione dei corsi di aggiornamento (e quindi responsabili della formazione degli operatori scolastici) non hanno garantito a tutti gli interessati la possibilita' di partecipare alle attivita' formative obbligatorie, anche per una questione di disorganizzazione dell'amministrazione centrale e di quelle periferiche; non tutti gli operatori scolastici sono stati messi nelle condizioni di frequentare i corsi di aggiornamento obbligatori; la Costituzione italiana garantisce a tutti i cittadini uguali diritti senza disparita' di trattamento; il 31 dicembre di ogni anno alcuni operatori scolastici passano alla successiva classe stipendiale, mentre altri, a parita' di anzianita' di servizio non godono di questo diritto, subendo un notevole danno economico; gli obblighi di aggiornamento non vengono quantificati annualmente, ma cumulati in un monte ore di sei anni; non tutti gli operatori scolastici sono a conoscenza del proprio stato di servizio e ignorano la cadenza sessennale per mancanza di tempestive ricostruzioni di carriera e mancanza di riferimenti, anche perche' la direzione provinciale del tesoro non riporta piu' sullo statino della busta paga la scadenza della fascia stipendiale -: come il Ministro interrogato intenda risolvere il problema dei dipendenti che hanno maturato al 31 dicembre 1997 il diritto alla successiva classe stipendiale, ma non sono stati messi nelle condizioni di assolvere all'obbligo del numero minimo di ore di aggiornamento, nonostante abbiano tutti gli altri requisiti previsti del Contratto collettivo nazionale del lavoro. (4-14804)