Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14812 presentata da MALGIERI GENNARO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980114
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: l'istituto Italiano di cultura di Stoccarda, da quando e' diretto dalla professoressa Luisa Pavesio, ha collezionato una lunga serie di giudizi negativi, prima dai vari consoli succedutisi a Stoccarda (dottor Adolfo Treggiari, dottor Pierluigi Velardi) e poi persino dagli organi di controllo della stessa ambasciata d'Italia a Bonn, che le contestano una continua insubordinazione nella gestione culturale delle iniziative dell'Istituto, nella gestione dei corsi di lingua e cultura finanziati con il capitolo di bilancio 3577 e con il fondo sociale europeo, e nella collaborazione con gli enti e le associazioni italiane, che si sentono continuamente escluse da ogni seria iniziativa; gia' negli anni scorsi la professoressa Luisa Pavesio balzo' agli onori della cronaca locale, quando il giornale italiano di Stoccarda Nuovo Oltreconfine pubblico' una ricca documentazione sull'uso e sull'abuso del telefono dell'Istituto per chiamate private: infatti, il dottor Treggiari, allora console generale a Stoccarda, con insistenza chiese la restituzione di ben 3.800 marchi (pari a quasi tre milioni e novecentomila lire); anche recentemente la reggente Pavesio e' stata oggetto di un increscioso fatto, apparso sulla stampa d'emigrazione, e riguardante un conto, pagato con mesi di ritardo al ristorante italiano di Stoccarda "Sa Limba", dove la reggente aveva consumato un pranzo; da anni la Pavesio svolge un'attivita' improntata al settarismo e alla contrapposizione con alcuni rappresentanti della collettivita' e con il console di turno, che per legge e' il suo diretto superiore e che Lei regolarmente non riconosce nell'esercizio delle sue funzioni -: quante e quali siano le iniziative di carattere culturale che l'Istituto italiano cultura di Stoccarda nel 1994 - 1995 - 1996 - 1997 ha sponsorizzato con finanziamenti diretti, e di quale entita' essi siano; quanti siano e con quale criterio sono stati erogati finanziamenti per la stampa di una pubblicazione edita da un settimanale italiano a Francoforte sul Meno, mentre altre lodevoli iniziative, di contenuto culturale riguardanti specificatamente Stoccarda, non sono mai state tenute in considerazione; quanti siano e chi siano gli insegnanti a contratto che risultano essere stati dipendenti nel 1996 e nel 1997; quali siano coloro che hanno usufruito di contributi a seguito della precettazione per singole iniziative, come quella del 10 maggio 1997 riguardante la presentazione di un libro denunciata da Nuovo Oltreconfine nella sua ultima edizione; quali siano i motivi che hanno indotto l'Istituto a prendere in dotazione un cellulare e una carta di credito; quale rapporto di lavoro abbia con l'Istituto Assunta Fattori, dipendente del ministero della pubblica istruzione, e che tipo di retribuzione costei abbia ricevuto negli anni 1995 - 1996 - 1997; per quale motivo l'Istituto di Stoccarda abbia pagato un compenso alla signora Pfluger, pur essendo la stessa dipendente dell'Istituto italiano di cultura a Colonia; per quale motivo la pulizia dei locali nella Kolbstrasse sia stata assegnata ad un certo signor Covacich, mentre e' stata data disdetta alla ditta delle pulizie che da anni puntualmente svolgeva il suo lavoro con presentazione di regolare fattura; di quale entita' siano le spese promozionali sostenute nell'ultimo triennio, per quali iniziative specifiche siano state decise, e con quale capitolo interno siano state pagate; di quale entita' siano i rimborsi effettuati a Sandra Ferraro, Ralf Franke, Lidvina Mikulic, Susanne Teufel, Maria Theresia Frei e Tatjana Harte, rimborsi che il collegio dei revisori dei conti nella riunione del 14 ottobre 1997 ha giudicato "indebiti", quindi illegali; di quale entita' siano i fondi raccolti per la "iscrizione" ai corsi di lingua e cultura negli anni 1996 - 1997, come siano stati usati e quanti siano i genitori che hanno pagato tale iscrizione e quanti quelli che non l'hanno pagata; quanti siano i corsi di lingua e cultura italiana gestiti e realizzati nella circoscrizione consolare dell'Istituto, quanti bambini siano stati interessati nei singoli corsi, con quale risultato e in quali citta' risiedano; quanti siano i corsi di sostegno, quanti ragazzi italiani siano stati interessati e in quale citta' risultano essere stati realizzati; per quale motivo la biblioteca dell'Istituto sia chiusa da decenni al pubblico, nonostante le numerose proteste dei rappresentanti della nostra collettivita' e della stampa d'emigrazione; a quanto ammontino i contributi dati a Franco Azeni e Sergio Covacich negli anni 1995 - 1996 - 1997, con quale motivazione, e per quale ragione essi non abbiano rilasciato regolare fattura; quanti siano, per quale ragione e quanto siano costati i "viaggi di servizio" della reggente effettuati nel 1996 e 1997, e per quale motivo nella documentazione contabile dell'Istituto non risultino gli originali delle singole spese; per quale motivo la reggente sponsorizzi ed ospiti nei locali dell'Istituto le riunioni del gruppo sindacale degli insegnanti che hanno un rapporto di collaborazione con l'Istituto e sono gli artefici della campagna denigratoria nei confronti dell'ufficio scuola del Consolato e del nuovo Console dottor Carloni; quali siano gli interventi e i provvedimenti che intende prendere nei confronti della responsabile, tenendo anche conto delle approfondite verifiche che il collegio dei revisori dei conti dell'Istituto ha ampiamente relazionato con alcuni rapporti al console generale di Stoccarda; per quale motivo nell'istituto italiano di cultura di Stoccarda non sia stato costituito il Comitato di collaborazione contemplato dalla legge 22 dicembre 1990, n. 401. (4-14812)