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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14866 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980115

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: in Italia centomila persone sono malati di Cfs (sindrome da fatica cronica); da tempo gli ammalati di Cfs richiedono il riconoscimento della loro patologia e soprattutto dello status di ammalati; in tale contesto il malato di Cfs non viene curato, perde il diritto al rispetto da parte di molti medici che ignorano volontariamente la malattia come invalidante e viene abbandonato a se stesso; l'unica vera cura e' il riposo che non guarisce la malattia ma consente una vita piu' decente, ma senza il riconoscimento della Cfs come malattia invalidante, per gli ammalati la vita si presenta assai difficile: si perde il lavoro e la mancanza di sostegno economico non permette loro un minimo di assistenza e di aiuto; in altri paesi, ad esempio Inghilterra e USA, sono stati: a) stanziati fondi per la ricerca; b) riconosciute le associazioni dei malati di Cfs. Inoltre i malati godono di un assegno mensile e del supporto di psicologi; in Italia sono pochi i centri che si interessano di Cfs e si trovano tutti nel centro nord -: se il Ministro della sanita' intenda riconoscere la Cfs come malattia; se non ritenga necessario finanziare in maniera adeguata la ricerca e riconoscere le associazioni dei malati di Cfs. (4-14866)

La C.F.S. (sindrome da fatica cronica) non e un'entita' nosologica distinta, ma l'insieme di patologie e sintomi che possono ricordare quadri ed eziologie post- infettive, immunologiche "in senso lato" o psichiatriche. La sindrome risulta pertanto di difficile inquadramento diagnostico e sono possibili errori di interpretazione. Cio' posto, si comunica quanto segue: Non e' nota la prevalenza di C.F.S. in Italia. Uno studio sentinella effettuato nel 1992 dall'Istituto Superiore di Sanita' in collaborazione con diversi centri chimici italiani ha permesso di identificare 94 casi su circa 300 soggetti afferenti alle strutture coinvolte a causa di una sensazione soggettiva di fatica della durata superiore a sei mesi. Da tempo i malati chiedono il riconoscimento, ma tuttora sono rilevanti, come prima accennato, le difficolta' di inquadramento diagnostico e la possibile molteplicita' eziologica. I malati sono assistiti, ma in realta' non esistono ancora terapie per le quali ci sia evidenza di sperimentata efficacia, se si eccettua il riposo. Ai centri clinici, riportati nell'interrogazione in esame, va aggiunto il centro dell'Ospedale Negrar di Verona. Il problema del riconoscimento della sindrome di fatica cronica (C.F.S.) come malattia e' avvertita da questa Amministrazione con particolare sensibilita'. Infatti con decreto ministeriale 26 ottobre 1995 e' stato costituito presso il Ministero della Sanita' il Comitato per le patologie del Sistema Nervoso Centrale. Detto Comitato, presieduto dal Prof. Giorgio Racagni, sara' quanto prima interessato per lo studio dei problemi connessi alla sindrome da fatica cronica. Il Ministro della sanita': Rosy Bindi.



 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.