Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03496 presentata da CONTENTO MANLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980115
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: da tempo immemorabile ufficiali e sottufficiali dell'Esercito italiano hanno contribuito a costituire i "circoli di presidio", che rappresentano oltre che un ambiente di ritrovo, un punto di riferimento per gli stessi e per le loro famiglie; durante tutta la loro attivita' di servizio militare, hanno sempre versato, con trattenuta diretta sullo stipendio, una somma per il mantenimento dei circoli di presidio, per cui i suddetti circoli sono stati costituiti con arredi e suppellettili acquistati con contributi degli stessi; con circolare n. G-022, lo stato maggiore della difesa ha disposto la soppressione, a partire dal 1^ gennaio 1998, dei circoli di presidio che non hanno capacita' di autogestione, sopprimendo di fatto quelli esistenti nelle piccole citta'; altri circoli, anche di grandi citta', sono stati sempre sovvenzionati, ponendo a carico dello stato maggiore una somma pari al 50 per cento delle spese di gestione; la soppressione dei suddetti circoli di presidio, non realizza in effetti alcun risparmio, posto che della organizzazione esistente usufruiranno esclusivamente gli ufficiali e sottufficiali in attivita' di servizio presso enti, reparti ed unita' esistenti -: se non ritenga giusto ed opportuno che sia favorita l'accentuazione dei vincoli fra ufficiali dell'esercito italiano in attivita' di servizio ed in quiescenza, disponendo l'urgente sospensione del provvedimento dello stato maggiore di cui alla circolare citata e la successiva revoca dello stesso; per quali ragioni si sia disposta la partecipazione del ministero competente al 50 per cento delle spese sostenute dai circoli di presidio di alcune grandi citta' (Venezia, per esempio), e altrettanto non sia stato fatto per i circoli delle piccole citta', soprattutto dove gli ufficiali e le loro famiglie sono radicati da lunga consuetudine (come, ad esempio, a Pordenone). (5-03496)