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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14870 presentata da LOSURDO STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980115

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la citta' di Milano e' ad oggi incredibilmente sprovvista di impianti di depurazione e che, di conseguenza, i rifiuti solidi e liquidi, le scorie di numerose imprese e quelle domestiche vengono convogliate verso canali e fiumi correnti verso Sud e che vengono usati come autentiche cloache; soprattutto il fiume Lambro e il fiume Olona sono diventati collettori e vettori di tutti gli spurghi umani ed industriali di Milano e della sua provincia, che cosi' compie un autentico assassinio ecologico dei suddetti fiumi che vanno a percorrere tutta la zona della cosiddetta bassa Pavese, la quale ne ricava anche un danno certo per la salute della popolazione considerato che nelle acque dei due fiumi si sono concentrati a livelli record coliformi e streptococchi, oltre ad una imbattibile concentrazione di veleni, quali arsenico, mercurio, nichel, piombo, rame, zinco, ammoniaca, fenoli, eccetera; il disastro della bassa Pavese trova un significativo sigillo nell'organizzazione mondiale della sanita', che, alla fine del 1997, ha messo il vasto territorio della provincia di Pavia, bagnato dai "fiumi cadaveri", come li ha splendidamente definiti il quotidiano locale, tra le quindici aree piu' a rischio ambientale del mondo; nella vicenda sopra denunciata si intravedono precisi profili di responsabilita' penale di tutti gli amministratori milanesi del passato, che hanno colposamente trascurato, nonostante i solleciti da parte degli amministratori delle zone colpite, di dotare la metropoli lombarda dei depuratori dovuti e che pur sono stati previsti, progettati e finanziati -: quali immediate iniziative intenda adottare perche' la citta' di Milano venga indotta a dotarsi immediatamente di idonei depuratori, che possano consentire nel tempo di ridare un minimo di vita al Lambro ed Olona, e di liberare cosi' le popolazioni della bassa Pavese dai miasmi velenosi da essi sorgenti che tanto danno stanno apportando alla loro salute ed all'ambiente in cui vivono. (4-14870)

Il grave problema dell'inquinamento idrico della citta' di Milano ed il conseguente degrado dei fiumi che interessano l'area metropolitana come il Lambro, Olona, Seveso e' noto da tempo. Gia' dal 1987 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Ambiente, dichiaro' lo stato di elevato rischio di crisi ambientale, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 7 della legge 349/86. Conseguentemente, nel luglio 1988 veniva approvato il piano quinquennale di disinquinamento del bacino idrografico dei fiumi predetti che prevedeva, tra l'altro, interventi di depurazione al fine di ricondurre la qualita' delle acque superficiali a livelli compatibili con la conservazione della vita acquatica e gli altri usi delle acque. Buona parte di tali interventi e' stata completata ed avviata, ad esclusione di quelli relativi all'agglomerato urbano di Milano. Il Ministro dell'Ambiente ha inserito la depurazione di Milano tra gli obiettivi prioritari del Piano straordinario di collettamento e depurazione approvato con la Legge 135/97. L'inserimento nel piano predetto comporta un notevole snellimento delle procedure tecniche amministrative relative alla realizzazione e all'esercizio degli impianti di depurazione. A tale fine, il Gruppo Tecnico, costituito dal Ministro dell'Ambiente ai sensi dell'articolo 6 comma 7 della legge 135/97 "Disposizioni urgenti per favorire l'occupazione" ha operato una ricognizione sullo stato del sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane dell'agglomerato di Milano. Dalla relazione predisposta a conclusione dei lavori, e' emerso che: l'intera portata delle acque reflue provenienti dall'area metropolitana di Milano (10,4 m3/sec.) perviene ai corpi idrici recettori senza alcun trattamento depurativo; lo schema depurativo previsto dal Piano Regionale di Risanamento delle Acque e' basato su tre impianti, collocati rispettivamente a Nosedo (5 m3/sec.), Peschiera Borromeo (1,4 m3/sec.) e Milano Sud (4 m3/sec.); il livello di depurazione previsto, basato su prescrizioni regionali e' rappresentato dai seguenti limiti allo scarico: BOD 25 mg/l COD: 125 mg/l, Azoto: totale: 12 mg/l, Fosforo: totale: 2 mg/l., Solidi sospesi totali: 30 mg/l,. Coliformi totali 20.000 MPN/100ml., Colif. Fecali 12.000 MPN/100, streptococchi fecali h2.000 MPN/100ml.; il destino delle acque depurate in uscita dagli impianti di Milano Sud e Nosedo e', almeno per un periodo dell'anno, rappresentato dall'uso irriguo; la destinazione finale di tutte le portate depurate e' comunque rappresentata dal fiume Lambro; i tempi previsti per la realizzazione degli impianti sono: Milano Sud, inizio lavori, giugno 1999, collaudo, giugno 2002; Nosedo, inizio lavori, marzo 1999, collaudo, marzo 2002; Peschiera Borromeo, inizio lavori, luglio 1998, collaudo, luglio 2000; E' stato posto in evidenza come la complessita' della situazione dovuta alle portate ingenti e la delicatezza del sistema recettore immediato (irriguo) e mediato (Lambro) imponga urgenti interventi caratterizzati dall'adozione di misure di elevato livello tecnologico, sintetizzate nei seguenti limiti allo scarico: BOD 10 mg/l. Solidi sospesi totali: 10 mg/l, Azoto totale 10 mg/l (Azoto Ammoniacale 2 mg/l); Fosforo totale 1 mg/l; Coli: 20 MPN/100 ml. Streptococchi fecali assenti. Il gruppo Tecnico ha promosso incontri con le amministrazioni interessate e l'autorita' di bacino, pervenendo ad una proposta sull'assetto ottimale dell'impianto, tale da tutelare la qualita' delle acque riceventi e gli usi legittimi delle acque stesse, trasmesso dal Ministro al Comune di Milano in data 19.1.1998. A seguito dell'esame, da parte del Gruppo Tecnico, del Capitolato dell'impianto di Milano SUD, e' stata predisposta un'ulteriore nota da inviare al Sindaco di Milano nella quale si riconfermavano le prescrizioni gia' rese nel primo parere. In particolare, per quanto concerne le caratteristiche qualitative dell'effluente da perseguire in ragione del recapito dello stesso, nonche' quelle relative all'inserimento ambientale dell'impianto. Il Comune di Milano ha gia' avviato la procedura di gara europea per la realizzazione dell'impianto (il bando di gara e' stato pubblicato in data 17.06.97). Per quanto riguarda il recepimento della Direttiva 91/271/CEE si informa che il Consiglio dei Ministri dopo il parere della conferenza Stato-Regioni ha approvato, in data 15.1.99, lo schema di decreto legislativo che recepisce la normativa su indicata, e lo ha inviato alle Commissioni Parlamentari per il parere di competenza. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Valerio Calzolaio.



 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.