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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14846 presentata da MENIA ROBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980115

Ai Ministri della pubblica istruzione e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in Slovenia e Croazia funzionano scuole statali della minoranza italiana in Istria e Fiume in cui tutti gli insegnamenti, a parte quello di sloveno o croato, vengono svolti in lingua italiana; gli studenti che conseguono un diploma di maturita' presso tali scuole hanno libero accesso alle universita' italiane senza sostenere ulteriori esami: trattasi pertanto di diplomi equiparati ai corrispondenti diplomi italiani; il rapporto di lavoro degli insegnanti con le scuole e' regolato da un contratto stipulato annualmente dopo il rilascio da parte delle repubbliche di Slovenia o Croazia di un regolare permesso di lavoro; per accedere a tali cattedre e' necessario possedere lo specifico titolo di studio richiesto (in perfetta analogia con le classi di concorso in Italia) e sostenere una selezione per titoli ed un colloquio finale con consulenti pedagogici nominati dai ministeri della pubblica istruzione e degli esteri delle nazioni interessate; gli stipendi dei docenti italiani, presso le scuole della minoranza italiana di Slovenia e Croazia, sono erogati sulla base di una convenzione tra il ministero degli affari esteri e l'universita' popolare di Trieste regolata dalle leggi n. 19 del 1991 (articolo 14, comma 2) e n. 295 del 13 luglio 1995 (articolo 1); il consolato italiano di Fiume rilascia, su indicazione del ministero degli affari esteri, un certificato di servizio (simile a quello rilasciato per le supplenze in Italia) che viene compilato dalle scuole e quindi vidimato dal consolato stesso; la posizione dei provveditorati agli studi del Friuli-Venezia Giulia nei confronti degli insegnanti non e' univoca e, pertanto, vengono adottati criteri diversi nella valutazione del servizio svolto presso tali scuole (ai fini del punteggio da attribuire per le graduatorie provinciali delle supplenze) e nel riconoscimento del servizio stesso (ai fini dell'accesso a corsi o concorsi riservati a docenti con pregressa esperienza). Ad esempio, il provveditorato di Trieste ha assegnato, nelle ultime graduatorie provinciali, solo meta' punteggio rispetto alla corrispondente supplenza in Italia (6 punti per supplenza annuale), mentre il provveditorato di Gorizia ha assegnato punteggio pieno (12 punti per supplenza annuale). I motivi di tale discriminazione sono da ricercarsi nel fatto che la categoria in questione e' una categoria atipica, molto ristretta (in totale: poche decine di docenti) e non ancora compiutamente disciplinata. A causa di tale carenza normativa, da attribuirsi principalmente al ministero degli affari esteri (che eroga i finanziamenti necessari) e subordinatamente al ministero della pubblica istruzione, la valutazione e il riconoscimento del servizio scolastico svolto sono lasciate alla libera interpretazione del funzionario interessato; il lavoro dei docenti italiani presso le scuole della minoranza e' spesso determinante per la sopravvivenza delle scuole stesse, in quanto sono chiamati a ricoprire determinate cattedre che rimarrebbero altrimenti scoperte, a causa della carenza di docenti sloveni e croati di lingua italiana; infine e' da considerare anche l'importante contributo linguistico e culturale dagli stessi apportato presso la nostra minoranza italiana -: quali iniziative intendano intraprendere per il riconoscimento dei legittimi diritti dei docenti italiani che prestano servizio presso le scuole slovene e croate; se non ritengano opportuno inviare precise disposizioni ai provveditorati agli studi in merito alla piena valutazione, ai fini del punteggio per le supplenze, del servizio prestato presso le predette scuole. (4-14846)

 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.