Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14865 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980115
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel corso dell'audizione svoltasi il 16 dicembre 1997 dinanzi alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attivita' illecite ad esso connesse, il sostituto procuratore presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dottor Federico Cafiero de Raho, ha, tra l'altro, dichiarato: "Chi non ha operato sul territorio di determinate zone, probabilmente, non puo' comprendere come si vive: il casertano e' per l'appunto una di queste zone. Me ne occupo da tre anni e mi rendo conto che e' la peggiore zona d'Italia, perche' le infiltrazioni camorristiche arrivano a qualunque livello: determinano quindi gli esponenti politici e istituzionali, hanno il controllo del territorio nel vero senso della parola, sono in grado di conoscere qualunque informazione, di sapere quali indagini vengono svolte, in ogni stazione e in ogni compagnia dei carabinieri hanno un loro referente, come lo hanno nei commissariati, in qualunque luogo (...) -: se - come e' lecito chiedersi alla luce dei risultati, invero modesti, dell'azione di contrasto alla criminalita' organizzata operante nel casertano - il Governo abbia piena consapevolezza della situazione di estrema gravita' denunciata dal magistrato Cafiero; quali iniziative abbia adottato e quali risultati queste ultime abbiano prodotto nel periodo compreso dal momento dell'insediamento del Governo Prodi fino ad oggi; se la presenza e l'attivita' delle forze dell'ordine in provincia di Caserta siano considerate congrue e sufficienti a contrastare la purtroppo indiscussa e palese capacita' dei clan malavitosi di esercitare in modo efficace e capillare il controllo del territorio in terra di lavoro; se il Governo condivida la valutazione del dottor Cafiero in merito al fatto che il casertano "e' la peggiore zona d'Italia perche' le infiltrazioni camorristiche arrivano a qualunque livello" e, in caso affermativo, quali atti e quali iniziative intenda adottare affinche' il territorio in questione recuperi posizioni nell'ignobile e drammatica classifica delle realta' del nostro Paese fortemente condizionate dalla presenza malavitosa; quali difficolta' e quali ostacoli impediscano alle forze dell'ordine di recuperare il controllo del territorio in provincia di Caserta; se risulti che siano state accertate commistioni tra personaggi e livelli politici locali con la criminalita' organizzata, cosi' come denunciato dal dottor Cafiero; quali siano le valutazioni del Governo sulla preoccupante e drammatica denuncia del dottor Cafiero, in base alla quale nel casertano le organizzazioni camorristiche "in ogni stazione e in ogni compagnia dei carabinieri hanno un loro referente, come lo hanno nei commissariati (...)"; se siano state adottate tutte le iniziative di sua competenza perche' siano accertate complicita' e collusioni tra malavita organizzata e forze dell'ordine, a tutti i livelli; in particolare, in caso affermativo, quali provvedimenti siano stati adottati e quali si ritiene di dover assumere per evitare che abbiano a ripetersi fenomeni di questa natura; in caso negativo, quali iniziative il Governo intenda promuovere rispetto a chi formuli denunce che, pur ovviamente generiche, considerata la sede in cui sono rese, risultano comunque categoriche e ben delineate nella loro articolazione e comunque tali da inficiare l'immagine di interi settori operativi preposti alla lotta alla criminalita' se non accompagnate da provvedimenti specifici mirati ad individuare e colpire parti infette di organismi che, per risultare funzionali, debbono poter godere di uno stato di salute assoluto e totale. (4-14865)