Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14892 presentata da ASCIERTO FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980115
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il Corpo nazionale vigili del fuoco svolge una meritoria funzione nell'ambito della sicurezza di tutti i cittadini; la regionalizzazione del Corpo in parola presentata come proposta di decreto attuativo del Ministro per la funzione pubblica porta in se' i presupposti di una vera e propria soppressione; tale soppressione porterebbe ad una gestione di tipo aziendale privatistica spinta, causando una diminuzione degli standard di sicurezza; di conseguenza, si perverrebbe ad una gestione a livello di enti locali, sia dal punto di vista amministrativo che operativo, facendo accentrare nelle mani dei vari assessori locali, delegati alla professione civile, ogni potere gestionale sul soccorso; detti assessori potrebbero indursi, in mancanza di opportuni parametri di riferimento, a provocare la graduale sostituzione dei compiti gia' affidati ai vigili del fuoco consegnandoli alle varie associazioni di volontariato sino ad oggi formate da personale non selezionato sulla base di criteri di professionalita' ed efficienza; il rischio minore che correrebbe, in tale contesto, la collettivita', e' quello massimo di assistere a diversi gradi di efficienza nelle varie realta' locali in tema di sicurezza, che e' un bene collettivo e, come tale, va, invece, tutelato in base a princi'pi di unicita' che solo una istituzione dello Stato puo' garantire; il dissolvimento del comparto di contrattazione "Aziende e amministrazione autonome dello Stato" rende necessario, in vista della nuova tornata contrattuale, individuare un comparto nel quale inserire il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, tenendo bene presente i suoi compiti connessi alla pubblica sicurezza (articolo 1 del TULPS) e alla polizia giudiziaria (legge n. 1570 del 1941 e legge n. 469 del 1969 e successive modificazioni) che sono di fatto similari e/o complementari a quelli delle forze di polizia; per sostenere le motivazioni contenute nelle premesse che precedono la presente, il sindacato CO.NA.PO ha chiesto, senza esito alcuno, un incontro con il Governo; l'ostinata preclusione del Governo si protrae da lungo tempo; l'ostracismo governativo ha indotto il segretario nazionale del CO.NA.PO. stesso ad attuare dalle ore 12 del giorno 12 gennaio 1998 uno sciopero della fame dinanzi a Palazzo Chigi; malgrado l'alto prezzo personale che l'esponente CO.NA.PO. e' disposto a pagare per dare voce alle ragioni dei vigili del fuoco, il Governo con il suo silenzio dimostra di non aver alcun riguardo neppure ai rischi fisici e psichici, che gli interessati appaiono determinati ad appoggiare e finanche ad emulare -: se non ritenga di porre fine ad una situazione insostenibile di sofferenza convocando senza indugio alcuno le rappresentanze sindacali per ascoltarne le argomentazioni; se non ritenga di desistere dal proposito di portare avanti la proposta di decreto attuativo al Ministro per la funzione pubblica per le implicazioni innanzi evidenziate e di proporsi, al contrario, di rivisitare l'attuale assetto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ammettendo la necessita' di mantenere il Corpo stesso, comunque come una istituzione dello Stato, per dare certezza alle aspettative di sicurezza della collettivita' nazionale; se non ritenga di dovere promuovere una riforma della legge n. 225 del 1992 istitutiva del servizio di protezione civile, nel senso di generare una marcata ed equilibrata distinzione dei compiti tra il Corpo nazionale vigili del fuoco e le altre Forze di protezione civile a base volontaria per migliorare l'efficienza in caso di calamita' nazionali; se intenda chiarire le motivazioni per le quali non hanno inteso inserire il Corpo nazionale vigili del fuoco all'interno del comparto sicurezza (secondo la espressa previsione dell'articolo 16 della legge n. 121 del 1981), atteso che lo stesso Consiglio di Stato, espressione del piu' alto livello della giustizia amministrativa, ha espresso con apposito provvedimento del l2 gennaio 1979 n. 1571/78 parere favorevole alla legittima attribuzione per tutti gli operatori del Corpo della qualifica di agenti di pubblica sicurezza; se non ritenga di individuare uno specifico comparto di contrattazione ove inserire di diritto il Corpo dei vigili del fuoco gia' dalla prossima concertazione, associandolo alle forze di polizia, almeno come istituzione dello Stato che svolge compiti in larga misura similari e/o complementari a quelli propri delle classiche forze di Polizia; se non ritenga di sospendere in questa fase la chiusura di distaccamenti vigili del fuoco con numero alto di interventi come quello di Verolengo (Torino), per cui si sono pronunciati in solo 5 giorni ben 7000 cittadini, sottoscrivendo una petizione. (4-14892)