Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14918 presentata da GUERRA MAURO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980115
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: la Voith Riva Hydro e' una azienda che da' lavoro a 320 persone e produce da 135 anni turbine, pompe, sistemi di governo e componenti per impianti idroelettrici. Nel corso degli anni, l'azienda ha ereditato l'esperienza ed il patrimonio tecnologico di Ansaldo, Riva e Tosi nel settore idroelettrico, progettando e costruendo piu' di due terzi delle 1500 centrali esistenti in Italia. A tutto questo, si deve aggiungere il peso tecnologico del gruppo multinazionale Voith di Hedenheim (D) che nel 1993 ha rilevato la quota di maggioranza (75 per cento) dalla Riva Finanziaria; la societa' lavora per l'Enel per circa il 60-70 per cento del suo fatturato e di conseguenza subisce pesantemente i tagli ed i contraccolpi caratterizzanti il mercato energetico nazionale. Le attuali disposizioni legislative ed amministrative sfavoriscono il settore idroelettrico. Tutto questo significa una ulteriore riduzione del 25 per cento delle previsioni di spesa per il 1998, rispetto alla gia' ridotta spesa nel settore idroelettrico sostenuta dall'Enel nel 1997. In pratica la Voith Riva Hydro ha dovuto subire l'annullamento di ordini gia' acquisiti per 15 miliardi e slittamento di 3 anni per ordini dell'importo di 10 miliardi. Passare da un potenziale mercato di 100-120 miliardi ad uno di 50-60, comporta evidentemente dei pesanti riflessi sull'occupazione; inserita in un gruppo multinazionale, con altri stabilimenti in Europa, l'azienda e' oggetto di programmi che tendono a costruire sinergie di gruppo, volte ad eliminare l'attivita' produttiva svolta presso la societa'. Gia' dal 1^ ottobre, la direzione aziendale ha sospeso le attivita' del laboratorio di ricerca e collaudo, unico gioiello della tecnologia idraulica in Italia e sta tentando di trasferire tutto il potenziale tecnologico della societa' in Germania; l'azienda in questi anni si e' impegnata, attraverso le sue capacita' tecnologiche, per ottenere risultati volti a migliorare sia l'efficienza degli impianti idroelettrici sia il loro impatto ambientale. Basti pensare all'innovativo supporto di spinta ad acqua per la centrale di Entracque (ordine annullato dall'Enel) o ai profili idraulici rispettosi dei severi standard ambientali americani per la protezione della vita ittica (fish-friendly) appositamente realizzati per l'impianto di Rocky Reach negli USA; le politiche di razionalizzazione dell'Enel, se da un lato cercano di mettere ordine nel settore energetico, dall'altro creano pesanti difficolta' in tutte le aziende fornitrici, Voith Riva compresa; molte commesse Enel gia' ordinate alla Voith Riva, sono state sospese o posticipate nel tempo, dando cosi' il pretesto alla casa madre tedesca di predisporre un piano di ristrutturazione che prevede l'esternalizzazione di tutte le produzioni meccaniche. Gli ordini annullati piu' consistenti sono i seguenti: 10 ammodernamenti di sistemi oleodinamici per un valore di 6.2 miliardi; 1 supporto idrostatico per la centrale di Entracque per un valore di 1.4 miliardi; 2 giranti di turbina pelton per le centrali di Cimego e Bressanne per un valore di 2.2 miliardi; la multinazionale Voith, senza nessun confronto con il sindacato e la RSU, ha deciso di trasformare la sua controllata, in una azienda che commercializza le produzioni, con pesanti ricadute sul piano occupazionale e tecnologico. Il laboratorio di ricerca e collaudo (un piccolo gioiello di tecnologia, vanto della storia della Riva) per ordine della Voith sta per essere smantellato ed i suoi componenti venduti alla multinazionale e/o a una serie di universita' italiane e straniere -: se non ritenga pregiudizievole per l'industria italiana quest'ennesimo esempio di depauperamento di un impresa metalmeccanica e quali iniziative intenda mettere in essere in merito. (4-14918)