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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14922 presentata da RODEGHIERO FLAVIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980115

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: con l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 22 del 1997, cosiddetto "decreto Ronchi" in materia di rifiuti e di imballaggi, il mondo produttivo auspicava una riforma della precedente legislazione sull'argomento improntata, oltre al recepimento degli indirizzi comunitari, anche ad una razionalizzazione di adempimenti, procedure, competenze e di una revisione del sistema sanzionatorio della materia; nel suddetto decreto e' assente un vero e proprio regime transitorio, in particolare per quei casi che, a seguito delle modifiche apportate direttamente dal decreto o che saranno apportate da successivi decreti di attuazione, si trovano o si troveranno ad operare secondo un regime o con regole diverse dalle precedenti; nel suddetto decreto manca una chiara indicazione in merito al rapporto fra lo stesso ed altre norme che regolamentano particolari categorie di rifiuti, ad esempio oli usati, rifiuti di origine animale, fertilizzanti, eccetera; nel suddetto decreto viene introdotta una nuova classificazione dei rifiuti che li suddivide in pericolosi e non pericolosi a seconda che siano o non siano contemplati in un apposito elenco; peraltro, presupposto necessario e sufficiente per la classificazione di un rifiuto e' la corretta attribuzione del codice che lo contraddistingue e tutto cio' nella totale assenza nel decreto di ogni indicazione circa le modalita' di individuazione dei codici corretti e quindi della relativa classificazione del rifiuto; nel suddetto decreto non sono individuati con sufficiente chiarezza i soggetti tenuti a determinati obblighi (a tutt'oggi esistono svariate e difformi interpretazioni, anche a livello ministeriale, regionale e provinciale, su quali siano i soggetti obbligati alla tenuta del registro di scarico dei rifiuti e alla conseguente denuncia annuale) e le relative modalita' di attuazione non sono sempre facilmente comprensibili; il suddetto decreto rimanda per la sua attuazione a circa una settantina di decreti, dei quali solo due sono stati finora adottati: quello relativo all'istituzione dell'Osservatorio nazionale dei rifiuti con relativa nomina dei componenti, quello relativo alla nomina del nuovo Comitato nazionale dell'Albo; mancano quindi tutti quelli che sono indispensabili sia alla comprensione del decreto che alla sua concreta applicazione perche' individuano i contenuti di determinati obblighi, i casi in cui sara' possibile usufruire del regime semplificato, i soggetti e le condizioni alle quali si potranno svolgere determinate attivita'; lo stesso sistema sanzionatorio previsto dal suddetto decreto appare obiettivamente squilibrato, ancorche' in molti casi si passi da sanzioni penali a quelle amministrative; recentemente, a modifica del suddetto decreto, e' stato emanato il decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389, a fronte della necessita' di prorogare i termini di emanazione dei provvedimenti che dovranno regolare il regime semplificato; il nuovo provvedimento ha introdotto l'obbligo di vidimazione dei documenti per il trasporto dei rifiuti, ma a tutt'oggi esistono interpretazioni contraddittorie fra ministeri, fra regioni e fra province, se tale obbligo e' operativo dall'8 novembre oppure successivamente; inoltre non e' chiaro cosa debba essere vidimato e molti Uffici del registro hanno preteso il pagamento della vidimazione, nonostante la legge prescriva la gratuita' della medesima, inoltre molti smaltitori di rifiuti, nell'incertezza della portata della disposizione, hanno rifiutato di smaltire rifiuti non accompagnati dal formulario vidimato; il nuovo provvedimento ha abrogato buona parte dell'articolo che contiene i casi di esclusione della normativa, non chiarendo contestualmente il regime applicabile ai vari materiali; il nuovo provvedimento e' intervenuto sul sistema sanzionatorio in modo tale da discriminare i soggetti destinatari della sanzione amministrativa in funzione del numero dei dipendenti; il Ministero dell'industria, con una nota del 21 novembre 1997, ha evidenziato le contraddizioni, le difficolta' interpretative e le omissioni (con relativa attribuzione di responsabilita' al ministero dell'ambiente) che rendono oggi quanto mai difficile l'applicazione della nuova disciplina -: se non ritenga opportuno emanare immediatamente un atto di indirizzo e coordinamento, per chiarire almeno quei punti oggi di problematica interpretazione della disciplina; se non ritenga opportuno pervenire comunque ad una rivisitazione del decreto legislativo n. 22 del 1997 per correggerne le disfunzioni e le contraddittorieta' e apportare quelle modifiche indispensabili per renderlo comprensibile ed applicabile, quindi gestibile dagli operatori. (4-14922)

 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.